mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Terziario. Record di crescita nel mese di Aprile
Pubblicato il 04-05-2017


terziarioUna buona notizia per il mese appena passato. Aprile infatti vede la più brillante espansione del terziario italiano da quasi dieci anni, con un risultato ampiamente migliore delle attese.
Secondo le ultime rilevazione di Markit economics l’indice Pmi dei servizi è salito ad aprile a 56,2 punti dai 52,9 di marzo, segnando il più forte rialzo dell’attività economica del settore dall’agosto del 2007. Il dato segnala che il terziario italiano si conferma in fase di forte espansione, in quanto l’indice è rimasto abbondantemente sopra quota 50 punti.
Sono undici mesi consecutivi che l’indicatore si mostra in crescita. Con una conseguente crescita anche dei livelli occupazionali che, nonostante abbia riportato un rallentamento rispetto al record del mese precedente, è stata tra le più marcate dal 2007.
Il miglioramento del comparto servizi inoltre procede a ritmo ancor più veloce rispetto al settore manifatturiero, la cui analoga indagine mensile Markit, pubblicata soltanto l’altroieri, ha mostrato il record da sei anni.
Ma a dirlo non è solo la società londinese, anche le ultime rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica delineano un andamento positivo per il settore. Nel quarto trimestre il fatturato è infatti aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono nove trimestri consecutivi che l’indice riporta aumenti tendenziali. Le indagini mensili Istat relative ad aprile hanno mostrato un complessivo miglioramento nel clima di fiducia delle imprese: un indice che è passato dai 102,8 punti dell’ultimo mese del 2016 ai 107,8 punti di aprile, il livello più alto dal dicembre del 2015.

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Commenti all'articolo
  1. Credo che l’estensore del pezzo abbia fatto lo stesso errore di Renzi confondendo la sigla PMI che è riferito (Purchasing Manager’s Index). A tal proposito taglio e incolla la notizia sconfessata su un giornale nazionale:
    «L’indice delle piccole medie imprese torna ai massimi del 2011». Matteo Renzi festeggia nella sua e-news il risultato delle primarie, ma in realtà commette una gaffe. La considerazione dell’ex premier – come fa notare l’«Huffington Post» – prende spunto dai dati resi noti da Markit/Adaci, che si riferiscono all’indice Pmi (Purchasing Manager’s Index), un indicatore macroeconomico che non è l’indice delle piccole e medie imprese, come invece scrive Renzi.

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