giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Trump apre a commercio UE, ma esce da accordo Clima
Pubblicato il 31-05-2017


trump 7Nell’incontro dei giorni scorsi a Bruxelles, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello dell’Ue Jean-Claude Juncker hanno concordato di iniziare a lavorare su un piano d’azione congiunto sul commercio. Secondo le fonti Ue, il piano d’azione dovrebbe coprire “tutte le questioni che riguardano il commercio. Il suo preciso scopo sarà parte del lavoro preparatorio e fornirà la piattaforma per discutere tutti i parametri rilevanti di ciò che potrebbe essere un’agenda transatlantica positiva e ambiziosa sul commercio”. In questo modo viene confermata da parte dell’Ue l’apertura di Washington sulle relazioni commerciali nel Vecchio Continente, dopo il clamore suscitato appena due mesi fa per il timore di dazi Usa contro i prodotti europei
Stando alle fonti, in occasione dell’incontro Juncker ha sottolineato, che la Commissione europea è interessata ad “intensificare la cooperazione sul commercio, che rappresenta una situazione win-win per entrambe le parti”.
Ma se da un lato il Presidente Trump butta acqua su un fuoco, da un’altra parte ne accende subito un altro: pare infatti che abbia ha deciso di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sul clima.
Lo riferisce il sito web Axios, citando due fonti non identificate a diretta conoscenza della decisione. I timori vengono però confermati già da Taormina quando sabato scorso al G7, Trump si è rifiutato di appoggiare l’accordo sul cambiamento climatico, dicendo di aver bisogno di più tempo per decidere. Poi anche un tweet sospetto del Presidente americano: “Annuncerò la mia decisione sull’accordo di Parigi nel giro dei prossimi giorni. Rendiamo di nuovo grande l’America!”.


E a quanto si apprende, i dettagli sull’uscita dall’accordo saranno curati da un ristretto numero di persone, tra cui spicca Scott Pruitt, l’amministratore dell’Epa, l’Agenzia per la protezione ambientale.

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Commenti all'articolo
  1. Dopo il vertice del G7 a Taormina, il presidente Usa Donald Trump è tornato negli Stati Uniti dove deve confrontarsi con quello che i giornali chiamano il “Russiagate”, ovvero i rapporti poco chiari tra uomini del suo entourage e la Russia. Il presidente è pronto a reclutare i migliori avvocati e gli specialisti in pubbliche relazioni per difendersi, scrive il Corriere che parla di un consiglio di guerra permanente, una “war room” istituita dalla Casa Bianca per studiare il caso. Gli ultimi sviluppi chiamano in causa Jared Kushner, il genero consigliere del presidente. L’Fbi sta indagando su almeno un incontro avvenuto nel dicembre scorso tra Kushner e Sergei Kislyak, ambasciatore russo a Washington. In quella occasione di due avrebbero concordato di aprire un “canale di comunicazione diretto e riservato” tra la futura amministrazione americana e il Cremlino.

    (Fonte Pagine Ebraiche)

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