giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Turchia isolata. Addio a Ue e tensioni con Usa e Russia
Pubblicato il 02-05-2017


Kurds-baseErdogan torna sul trono sull’Akp, il partito che ha contribuito a fondare e promette pugno di ferro contro ogni dissidenza, ma prima torna a minacciare ancora una volta l’Europa. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in un discorso pronunciato ad Ankara, presso la sede dell’Akp, in occasione del suo rientro nel partito ha infatti affermato che se Bruxelles non aprirà nuovi capitoli dei negoziati di adesione, la Turchia non cercherà più di far parte dell’Ue.
“Non c’è altra opzione che aprire i capitoli che finora non avete aperto. Se lo farete, bene. Altrimenti addio”, ha dichiarato Erdogan, citato dai media locali. “La Turchia – ha aggiunto – non è l’usciere (dell’Unione europea, ndr)”.
Ma l’allontanamento dall’Europa rischia di mettere in discussione i progressi fatti nel Paese. Il dialogo con l’Unione Europea ha permesso, infatti, nel primo decennio di questo secolo, significativi miglioramenti, come l’abolizione della pena di morte e alcuni tentativi di dialogo tra il governo turco e le rappresentanze politiche del movimento nazionale curdo.
Proprio la questione curda rischia ora di far scivolare una situazione sul filo del rasoio anche in Siria. Nei giorni scorsi l’aviazione e l’artiglieria di Ankara hanno bombardato le postazioni dello Ypg, accusato di essere un’organizzazione terroristica, gemella del Pkk in Turchia. Ma gli Usa e la Russia si sono ritrovati dalla stessa parte, al fianco dei curdi. Gli Usa hanno subito inviato pattuglie miste curdo-americane al confine fra la provincia di Hassakah e la Turchia, mentre Mosca ha risposto con il supporto di truppe, assieme ai militari siriani fedeli al presidente Bashar al-Assad, al confine fra il cantone di Afrin e il territorio turco.
Nel frattempo la coalizione curdo-araba appoggiata dagli Stati Uniti sta conducendo un’offensiva per strappare agli islamisti Raqqa in Siria.

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