domenica, 28 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Vaccini: via libera a decreto, obbligatori da 0 a sei anni
Pubblicato il 19-05-2017


vaccini 2Il diritto alla Salute passa per decreto, i vaccini saranno obbligatori, pena la non iscrizione a scuola, nella fascia di età da 0 a 6 anni, ossia in nidi e scuole materne. Il Consiglio dei Ministri dà il via libera al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola: l’obbligo infatti riguarda l’età che va da 0 a sei anni. Salgono, inoltre, da quattro a dodici i vaccini obbligatori. Vengono ricompresi nella categoria obbligatoria quelli un tempo considerati facoltativi, tra i quali anche l’mprv (morbillo, parotite, rosolia e varicella) e i due contro la meningite, di ceppo B e C. Inoltre all’iscrizione presso qualunque istituto, cioè da 0 a 16 anni, bisognerà presentare il libretto vaccinale. Se non di è in regola con le vaccinazioni o si è in lista di attesa, la scuola deve riferire all’Asl, questa chiama la famiglia, gli dà un tot di giorni per vaccinare. Se questo non avviene, scatterà una sanzione molto elevata.
In questo modo il Governo mette d’accordo da un lato all’obiettivo del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dall’altro il punto di vista del ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, contraria a una misura che potesse ostacolare l’istruzione secondaria.
“Per la scuola dell’obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti”, ha detto il Presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Il decreto sui vaccini si è reso necessario anche perché negli ultimi mesi ci sono state diverse decisioni delle Regioni su questo punto e il governo intende dare un indirizzo generale. Infatti il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha detto: “Superare le difformità a livello regionale e dare un’unica linea di indirizzo. Questo l’obiettivo del decreto approvato oggi, con cui abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola”.
Ma il decreto si è reso necessario soprattutto perché “si è constatato che la mancanza di misure appropriate nel corso degli anni e il diffondersi negli ultimi mesi di teorie anti scientifiche che ha portato all’abbassamento di protezione. Non siamo in uno stato di emergenza ma preoccupazione alla quale vogliamo rispondere”. Ha spiegato Gentiloni.
L’Accademia dei Lincei ha rilasciato un rapporto dal titolo I vaccini, in cui si legge: “Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i vaccini salvano 2,5 milioni di vite all’anno: 5 vite ogni minuto. Eppure i vaccini sono stati e continuano ad essere oggetto di notizie false: tra i falsi miti che più fanno paura alle persone, tenendole lontane dalle vaccinazioni, l’associazione tra vaccini e autismo”.

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