sabato, 24 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Voucher, serve una regola sul lavoro occasionale
Pubblicato il 29-05-2017


voucher_lavoro_accessorioTorna lo scontro sui voucher. Uno scontro, interno alla maggioranza, che si somma a quelli già in atto, come quello sulla legge elettorale. Il governo aveva scongiurato il referendum con l’abolizione dei voucher. Ma una regolazione del lavoro occasionale, come ricorda il segretario del Psi Riccardo Nencini, è necessaria. “Regolamentare il lavoro occasionale – afferma Nencini – è la cosa giusta. Tutta la discussione che leggo attorno al tema è figlia più di valutazioni politico-elettorali che non di contenuto. E conferma una tendenza: è all’interno delle famiglie PD o ex PD che sorgono problemi”.

Il governo ha approvato in commissione Bilancio della Camera con le nuove norme sul lavoro occasionale. Un testo che il Ministro Poletti considera “coerente con l’impianto che avevamo scelto come governo. I voucher non ci sono più e non torneranno”. “Ora abbiamo uno strumento molto più limitato, molto più tracciato e molto più certo, che non permette scappatoie di alcun tipo e risolve un problema come quello del lavoro occasionale che aveva bisogno di una regolamentazione”.

Infatti una parte della maggioranza non vuole sentire parlare del ritorno di questo strumento. Da qui il sorgere delle tensioni. “Non si può raccontare agli italiani che salta il governo sulla questione dei voucher: è una trappola che Renzi si è inventato, ma che non funzionerà” afferma Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e cofondatore di Mdp e annunciando allo stesso tempo che parteciperà alla manifestazione del prossimo 17 giugno. Secondo Rossi infatti “non verrebbe a mancare la maggioranza” perché “FI e Lega hanno ritenuto di votare” l’emendamento sulla nuova disciplina dei voucher. Per Rossi “anche le pietre hanno capito che Renzi vuole andare rapidamente alle elezioni, ma bisogna mettere in conto quanto può costare al Paese: lo spread potrebbe avere una ripresa che potrebbe costare all’Italia 2,5 miliardi, una cifra pesante”.

Confcommercio giudica invece positivamente la volontà del del governo di dare una nuova regolamentazione al lavoro occasionale in quanto questo tipo di prestazioni esistono sempre anche se manca lo strumento per regolarle. “Bisogna, però, partire dalla realtà per evitare di dare una risposta inefficace”. Per Confcommercio però “la soluzione ipotizzata delinea, infatti, uno strumento caricato di nuovi costi e adempimenti burocratici, tipici di un rapporto di lavoro, che nulla hanno che vedere con una prestazione occasionale”.

Sui voucher interviene anche il presidente di Confindustria che una osservazione politica: “Far cadere un governo per la questione dei voucher forse indica che il senso delle priorità non è molto chiaro ad alcuni in questo paese”. Che alla domanda se il dibattito sui voucher sia sintomo di una mancanza di stabilità del governo, Boccia aggiunge: “Ci sembra di sì, ma ovviamente ci auguriamo che non sia così”.

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