sabato, 22 luglio 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Zuckerberg e la generazione istruita e senza reddito
Pubblicato il 26-05-2017


Zuckerberg“Sono onorato di essere qui con voi oggi perché, diciamocelo, avete realizzato qualcosa che non sono mai riuscito a fare. Se concluderò questo discorso, sarà la prima volta in cui riuscirò a portare davvero a termine qualcosa ad Harvard. Classe del 2017, congratulazioni!”, con queste parole Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, ha iniziato il suo discorso e ricevuto la laurea ad honorem. Come già Steve Jobs prima di lui, anche Zuckerberg non aveva mai completato gli studi per potersi dedicare alla creazione del suo progetto il social network blu più conosciuto e usato al mondo.
Il trentatreenne ha tenuto a precisare quale sia la vera molla che porta al successo, senza per questo illudere gli studenti della prestigiosa Università: “Lo scopo è quel senso di appartenenza a qualcosa di più grande di noi, la sensazione di essere necessari e di lavorare per arrivare a qualcosa di meglio. Lo scopo è ciò che crea la vera felicità”. Ma subito dopo precisa: “Vi state laureando in un periodo in cui questo è particolarmente importante. Quando si sono laureati i nostri genitori, lo scopo derivava dal lavoro, dalla chiesa, dalla comunità. Nei nostri giorni però la tecnologia e l’automazione stanno sostituendo tanti lavori. L’appartenenza alle comunità non è più così importante. Molte persone si sentono disconnesse e depresse e cercano di colmare un vuoto”.
Non dimentica poi di rammaricarsi con un mondo che sempre di più tende a escludere proprio le persone istruite e giovani e nel suo ‘manifesto politico’ afferma: “C’è qualcosa di sbagliato nel nostro sistema se una persona può lasciare questa università e fare miliardi di dollari in 10 anni, mentre milioni di studenti non possono permettersi di pagare i loro prestiti studenteschi, per non parlare di avviare un’attività. Sappiamo tutti che non basta avere una buona idea o lavorare sodo. Bisogna avere anche fortuna. Se avessi dovuto mantenere la mia famiglia al posto di avere il tempo per programmare, se non avessi saputo che sarei stato bene anche se Facebook non avesse funzionato, non sarei stato qui oggi”. Una soluzione, per il fondatore di Facebook, potrebbe quindi essere “un reddito di base universale”.
Per ora Zuckerberg come tutti usa la sua stessa ‘creatura’ e alla fine della cerimonia ha postato su Facebook la sua foto sorridente, mentre tiene in vista il diploma in mezzo ai suoi genitori: “Mamma, te l’avevo detto che sarei tornato per prendermi questa laurea”

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento