giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

ASI e UNICEF Italia, al CONI, presentano il Progetto S.C.U.O.L.A.
Pubblicato il 05-06-2017


progetto_scuolaSarà soprattutto un fumetto a portare nelle scuole italiane il fair play: grazie al “Progetto S.C.U.O.L.A.” (acronimo per “Sport Corretto Unito Onesto Leale Atletico”), concretizzato da ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, in collaborazione con UNICEF Italia e col patrocinio del CONI.
Presentato a Roma alla stampa, presso la sede del CONI al Foro Italico, il progetto mira a coinvolgere ragazzi e ragazze tra gli 8 ed i 13 anni delle scuole elementari e medie, per indurli ad abbracciare modi di comportamento e valori eticamente corretti. Come? Attraverso lo sport, il gioco ed il fumetto.
Ed è quest’ultimo, il più originale strumento didattico individuato per realizzare l’iniziativa: che sarà ufficialmente avviata, con l’anno scolastico 2017/18, partendo dalla sperimentazione all’Istituto comprensivo “Dante Alighieri” di Roma.
È il personaggio di Cornelius Pallard, protagonista d’un fumetto appositamente realizzato, il “Virgilio” che in questo viaggio farà da guida ai ragazzi: un professore saggio simbolo di tutti i valori etici, nonché presidente del “Comitato Normativo Intergalattico”, il “CO.N.I.”. Cornelius è venuto insieme ad altri amici dalla lontana Galassia del Fair Play, per dar vita a tante storie avventurose e divertenti che insegneranno ai ragazzi quale è il “gioco giusto” nella vita.
Grazie ai personaggi del fumetto, ai docenti delle scuole aderenti ed ai genitori dei ragazzi e delle ragazze coinvolte, col Progetto S.C.U.O.L.A. saranno veicolati valori importanti: il rispetto di se stessi e della propria salute, delle regole, delle diversità, l’integrazione e la solidarietà. La riuscita dell’iniziativa dipenderà non solo dalla capacità di interessare e divertire i giovani, ma anche dalla loro disponibilità a lasciarsi coinvolgere. Per questo sono stati predisposti mezzi estremamente familiari per consentire loro di essere protagonis, e di continuare ad interagire coi contenuti progettuali anche al termine dell’iniziativa. I ragazzi avranno a disposizione un sito web con cui esplorare la Galassia del Fair Play (corneliuspallard.com), un blog (pallard.blog), con cui i più grandi potranno proporre riflessioni e articoli, ed infine una pagina FB (Pallard e la Galassia del Fair Play), per condividere video, immagini, aneddoti e tante curiosità.
“L’assenza dello sport nelle scuole- sottolinea il presidente ASI, Claudio Barbaro – è la causa principale della debolezza della cultura sportiva nel nostro paese. Con questo progetto incentrato su etica e fair play – nonché con la nostra azione quotidiana di enti di promozione sportiva – ASI vuole dare il suo contributo. Ringraziamo UNICEF Italia per averci affiancato in questa iniziativa e per aver rafforzato la componente solidaristica: che per noi di ASI rappresenta la caratteristica e il valore aggiunto dello sport”.
“Il nostro Progetto S.C.U.O.L.A. nasce da una base visionaria”, prosegue Mauro Grimaldi, autore del progetto e vice presidente Lega Pro; “crediamo che lo sport abbia una potenza tale da riuscire a creare valore sociale e aggregazione. Per questo l’ abbiamo scelto per veicolare messaggi correttivi rispetto a quelli sbagliati cui nella vita di oggi sono sottoposti i nostri ragazzi, un target particolarmente delicato. Ecco il senso essenziale dell iniziativa: il rispetto s’impara giocando”. “Questo progetto ha due chiavi di lettura”, spiega Manuela Trombetta, coautrice: “la prima è quella della solidarietà rivolta alle migliaia di minori migranti, senza genitori, presenti in Italia; e su questo poggia la partnership con UNICEF. Un messaggio valoriale forte rivolto ai bambini, che attraverso la scuola diventano protagonisti di questa solidarietà con attività tese a raccogliere fondi, avviandosi in questo modo verso quel percorso di cittadinanza attiva che resta uno dei capisaldi della nostra società. La seconda chiave di lettura è quella formativa e dei valori: dove lo sport diventa strumento didattico, valoriale, culturale, perché il rispetto, le regole –a questa età – si imparano giocando, senza imposizioni. Non è un caso che la denominazione del progetto – S.C.U.O.L.A. – unisce i valori dello sport a quelli dell’insegnamento scolastico, condensati nell’acronimo “Sport Corretto Unito Onesto Leale Atletico”, teso a racchiudere tutti i valori che vogliamo trasmettere.”
Per spiegare come UNICEF Italia s’è rapportata all’iniziativa, interviene Nicola Brotto, responsabile dello sport per quest’ agenzia ONU che si occupa di promuovere i diritti e migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle bambine di tutto il mondo: “Il Progetto S.C.U.O.L.A. ci rappresenta. Noi ci occupiamo di infanzia e adolescenza, e lo sport è diventato, negli ultimi vent’anni, lo strumento principe per affacciarsi a questo mondo. Ci siamo anche riconosciuti nel metodo: l’iniziativa è costruita attraverso la partecipazione dei ragazzi. Non ci sono adulti che impongono idee, ma c’è condivisione. Per questi motivi ci siamo lasciati coinvolgere da subito ed abbiamo voluto essere co-protagonisti, mettendo a servizio del progetto soprattutto le nostre competenze sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.
Il sostegno da parte degli enti locali è stato manifestato dall’intervento di Roberto Tavani, responsabile per la Regione Lazio delle politiche sportive: “Siamo lieti d’ aver patrocinato il progetto, come prima Regione a farlo; e di sapere che le attività sportive previste dal progetto nella scuola pilota in cui verrà testato, avverranno nella palestra ristrutturata coi contributi dati dalla Regione. Vogliamo ringraziare ASI e UNICEF per questa iniziativa, col suo linguaggio originale, semplice e diretto”.
Le conclusioni a Nino Benvenuti: “In ciascuno di noi risiede un potenziale atleta, ma ci vuole qualcuno che ti aiuti a tirarlo fuori. E’ stato così per me: non sapevo che il pugilato sarebbe stato il mio sport, ma grazie all’aiuto di chi mi stava accanto mi sono accorto che mi faceva esprimere al meglio. La scuola è il mezzo con cui si può arrivare a farsi capire. Ecco perché mi piace questo progetto”.
Il Progetto S.C.U.O.L.A. è stato realizzato dall’agenzia Galatea comunicazione S-r.L., col diretto impegno degli autori, Mauro Grimaldi e Manuela Trombetta.

Fabrizio Federici

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