venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Attentato Londra. Roma segnalò il terrorista agli inglesi
Pubblicato il 06-06-2017


Youssef ZaghbaÈ italo-marocchino uno degli autori della strage di questo sabato a Londra, si tratta di Youssef Zaghba, 22enne nato a Fez da padre marocchino e da madre italiana. La coppia, che viveva in Marocco, si era poi separata e la donna era tornata a vivere in provincia di Bologna, dove il figlio era passato più volte a trovarla, fino all’anno scorso quando nel marzo 2016 è stato fermato all’aeroporto Marconi mentre cercava di raggiungere la Siria e denunciato per terrorismo internazionale. Sul suo cellulare erano stati infatti trovati inni allo Stato islamico. Prosciolto dall’accusa era stato comunque inserito nelle liste dei foreign fighter e l’intelligence italiana aveva segnalato la sua presenza e i suoi frequenti spostamenti sia alle autorità marocchine, sia a quelle britanniche.
Il giovane lavorava a Londra dove ha conosciuto gli altri due autori della strage: Khuram Shazad Butt, 27enne inglese con genitori pachistani e Rashid Redouane, 30enne londinese di origini libico-marocchine. Anche su Khuram sono state evidenziate le falle di Scotland Yard: Il giovane era già stato segnalato alle autorità da un vicino di casa perché “stava cercando di fare il lavaggio del cervello ai miei due figli, corrompendoli con piccole somme di denaro e ricariche per il telefonino. Non era mentalmente stabile, soprattutto da quando aveva perso il padre”. Era inoltre conosciuto dai servizi di sicurezza britannici: inoltre era apparso in un documentario dell’emittente Channel 4 sui fondamentalisti islamici legati ad Anjem Choudary, un predicatore in carcere. Delle bandiere nere dell’Isis Khuram ne andava così fiero da passeggiare per Regent’s Park in occhiali da sole e farsi riprendere mentre srotolava sull’erba un grande drappo dello Stato islamico, esortando alla lapidazione di gay, adulteri e venditori d’alcol.

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Commenti all'articolo
  1. “Capisco gli imam che ora non vogliono celebrare il suo funerale. È necessario dare un forte segnale politico, un messaggio ai familiari delle vittime e ai non musulmani”.
    Sono parole della madre di Youssef Zaghba, il terrorista con cittadinanza italiana che ha colpito a Londra, in una intervista esclusiva all’Espresso ripresa oggi da molti giornali.
    Residente in provincia di Bologna, convertita all’Islam da 26 anni, la signora Valeria Collina ha inoltre affermato: “Solo una madre può provare il dolore di un’altra madre. Sono pronta a tutto quello che può portare loro pace”. Probabilmente la sua sfida, scrive il Messaggero, “sarà restare a vivere in questo incrocio di paradiso: dove anche i vicini più tranquilli ondeggiano tra dispiacere e rabbia”.
    Ora dopo ora emergono intanto con chiarezza tutte le falle in termini di sicurezza su questa vicenda.
    Sconosciuto alle forze dell’ordine invece il 40enne franco-algerino che ieri a Parigi ha colpito un agente e seminato il panico a Notre Dame.

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