mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Aziende falciate dalla crisi: tutto OK per Bankitalia!
Pubblicato il 12-06-2017


Importante è essere ottimisti, Banca d’Italia sostiene che non tutti i mali vengono per nuocere, quindi se un terzo delle aziende italiane sono fallite a causa della crisi quelle rimaste sono le più capaci, non c’è nulla di cui preoccuparsi, tutto bene!

Un po’ meno bene nel Sud del Paese dove ne sono fallite di più, ma la sintesi dell’accaduto è stata positiva per l’Istituto di Palazzo Koch, perché la “peste” che ne ha fatto strage ha reso più forti quelle sopravvissute: almeno queste sono le conclusioni degli esperti che affiancano il Governatore Ignazio Visco.

Nessun cenno alla situazione delle piccole imprese condannate dai responsabili degli istituti di credito in generale, e di alcuni di loro in particolare, che peraltro erano stati chiamati preventivamente a fare parte dei plotoni di esecuzione. Insomma, è un po’ come dire: “meno male che è morta la nonna, così abbiamo liberato le risorse che le servivano per le cure mediche, finalmente possiamo andare al mare e mandare il nipotino all’università!”

Un grande grafico con le bandierine colorate è stato esposto durante una recente relazione di Bankitalia; sembrava che che da un momento all’altro dovesse palesarsi Emilio Fede esultante per la vittoria di Forza Italia alle elezioni regionali del 2000, lo ricordate? Invece, in maniera puntuale e precisa visualizzavano con freddezza dove vi è la maggiore concentrazione di aziende “cadaveri” lungo lo Stivale. Alla fine è emerso che la maggior parte di quelle decedute, è concentrata nelle regioni meridionali, mentre in quelle del Nord la percentuale dei decessi aziendali, è accettabile.

Accettabile sembra un termine che ho sentito recentemente in un film americano, dove la trama era riferita ad un numero di morti civili “accettabili”, rispetto a quelli che si sarebbero salvati con il sacrificio…dei condannati.

Dunque, le aziende italiane sterminate dalla crisi erano un pericolo? Beh, in un certo senso si, perché con la loro agonia avrebbero continuato a drenare le risorse economiche delle banche, e quindi degli italiani visto che ormai il Governo contribuisce generosamente a sostenerle. Ora, non abbiamo ancora capito se interviene per mantenere in vita i posti di lavoro, i compensi milionari degli amministratori, o cosa… Però contribuisce in maniera sostanziosa: ricordiamo bene i 20 miliardi deliberati dal Governo per il Decreto Salva Banche.

E per tutti i dipendenti delle piccole imprese fallite, e le famiglie coinvolte di conseguenza cosa fa? Come cosa fa? Nulla, non sono mica banchieri…loro! Questa è stata la risposta di un politico a cui ho posto la domanda sull’argomento!

Angelo Santoro

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