venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Banche Venete. Verso sospensione bond del 21 giugno
Pubblicato il 16-06-2017


padoan draghiIl Consiglio dei ministri è convocato per oggi e il Tesoro è pronto a trovare una soluzione sulle Banche Venete. Secondo alcune indiscrezioni il Mef sarebbe al lavoro per la cordata di “volontari”, ma starebbe al contempo valutando anche l’ipotesi di un decreto per sospendere il rimborso del bond di Veneto Banca che scade a giorni, il prossimo 21 giugno. Secondo quanto riporta la Reuters la mossa dell’esecutivo è propedeutica alla soluzione in corso di negoziato con le autorità europee per il salvataggio delle due banche venete. Il bond decennale in scadenza la prossima settimana è stato emesso per un ammontare nominale di 150 milioni di euro, mentre l’oustanding è di 86 milioni.
Da Lussemburgo il ministro Padoan afferma: “Il governo sta facendo il possibile per assicurare i requisiti giuridici e normativi che facilitino una soluzione sulle banche venete”.
Il ministro mostra ottimismo per quanto riguarda il via libera dell’Ue: “Confermo che stiamo lavorando duramente e proficuamente con le istituzioni europee. Sono fiducioso su una soluzione positiva che sarà raggiunta a breve”.
Le due banche sono in una situazione critica, dopo mesi di negoziato per avere il via libera a una ricapitalizzazione precauzionale da circa 5 miliardi che serve a coprire una carenza di capitale da 6,4 miliardi. Ma da Bruxelles la condizione sono 1,2 miliardi di capitali privati per dire sì alla ricapitalizzazione precauzionale, del valore di 6,4 miliardi di euro, non a caso si chiede aiuto al mondo della Finanza, tanto che si vocifera che alcuni dirigenti hanno aperto alla possibilità di partecipare a un’azione concertata volta a dare a Popolare di Vicenza e Veneto Banca l’iniezione necessaria di capitali. Ma un’altra soluzione, secondo quanto scrive il Sole24ore, per il governo di superare la quota dei capitali privati è quella dell’attivazione del fondo di risoluzione che venne già utilizzato “per il caso delle quattro banche (Banca Marcje, Banca Etruria, Cariferrara e Carichieti) finite in risoluzione prima che entrasse la direttiva BRRD sul bail-in”.

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