venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Banche Venete, si punta a tutelare i risparmiatori
Pubblicato il 23-06-2017


banche venete 2“L’unica cosa che voglio dire è che siamo in contatto continuo con le autorità europee competenti e che la garanzia per risparmiatori e correntisti, nelle discussioni che stiamo facendo, è una garanzia che mi sento di confermare totalmente”, ha risposto Gentiloni al termine del summit Ue di Bruxelles alla domanda se ci sarà un decreto entro il fine settimana sulle banche venete, Banco Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Tuttavia il Presidente del Consiglio non si sbilancia sull’ipotesi di un decreto sulle banche venete questo weekend, ma garantisce che il governo sta lavorando con le autorità europee e che i risparmiatori saranno tutelati.
Anche se ormai tutto dipende dal decreto del Consiglio dei ministri che avvierà la liquidazione, che le
banche prevedono possa arrivare domenica sera, o al più tardi lunedì mattina all’alba, prima dell’apertura dei mercati. La bozza è pronta, ma per il varo c’è da mettere a punto alcuni dettagli relativi all’offerta depositata mercoledì da Intesa Sanpaolo.
Nel frattempo si avvia alla chiusura l’attuale gestione delle due banche: il cda della popolare di Vicenza (secondo il Sole 24 ore) è previsto per martedì e dovrebbe essere l’ultimo. Già oggi il presidente Gianni Mion sembra ottimista e a margine di un evento a Milano, Mion ha risposto “no” a chi gli chiedeva se i deflussi continuino. Il presidente della banca vicentina ha poi aggiunto che a lui risulta sia arrivata soltanto l’offerta di Intesa Sanpaolo. A chi gli chiedeva se intende dimettersi prima che decada il consiglio, Mion si è limitato a dire che “tra oggi e martedì” l’istituto terrà una riunione del consiglio.
Per il momento comunque gli occhi restano puntati su Intesa San Paolo, anche se il ministero dell’Economia non ha ancora in tasca l’autorizzazione della Ue a mettere in gioco 3,5 miliardi dei contribuenti per creare la banca cattiva e permettere a Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa, di partire con le reti delle ex popolari venete completamente ripulite da tutto ciò che non generi profitti.
“Io non entro nel merito di questa operazione – ha detto il presidente emerito di Intesa San Paolo, Giovanni Bazoli – Ho una posizione defilata essendo presidente emerito. Oggi un banchiere non può occuparsi solo della sua banca, ma deve guardare anche alle altre banche perché ormai siamo in un sistema così interrelato che quello che avviene su una banca si ripercuote su un intero sistema”.

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