lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

BCE: crescita migliore
del previsto
Pubblicato il 22-06-2017


Ocse-crescita stabileNel suo bollettino mensile, la Banca Centrale Europea avverte che la crescita in Eurozona è maggiore del previsto, ma attenti a protezionismo e Brexit. Inflazione ancora stabile in Eurozona: il Quantitative Easing continua al ritmo di 60 miliardi di titoli acquistati al mese, almeno fino a dicembre. Debito pubblico in calo, ma alcuni paesi esposti a choc.

La crescita in Eurozona si allarga, grazie alla domanda interna. Lo dichiara la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile. Per questo motivo si escludono nuovi tagli dei tassi di interesse. Il programma di acquisto titoli proseguirà al ritmo di 60 miliardi al mese almeno fino a dicembre. La Bce avverte sui pericoli: “I rischi ci sono ancora, seppur bilanciati. E vengono dal protezionismo minacciato da Trump. Dal processo di riforma e liberalizzazione, promosso dalla Cina. Dalla Brexit, tutta ancora da definire. E dal debito pubblico, in calo ma ancora minaccioso. Al punto da esporre alcuni paesi dell’Eurozona a choc”.

L’espansione economica continua a consolidarsi e a estendersi in vari settori e nei diversi paesi. La crescita dell’area dell’euro è sostenuta principalmente dalla domanda interna, ma può contare anche su alcune spinte esterne positive.  In sintesi è quello che gli esperti della Bce hanno evidenziato nel bollettino mensile in cui si nota come la ripresa sia particolarmente evidente nei mercati del lavoro dell’area dell’euro, malgrado la persistente e considerevole capacità produttiva inutilizzata. Il dramma della disoccupazione non è stato ancora debellato. Tuttavia è in crescita il reddito reale disponibile delle famiglie, ed è in aumento anche la spesa per i consumi. Di conseguenza, migliorano pure le condizioni del credito bancario. La graduale ripresa degli investimenti delle imprese, incentivate a modernizzare lo stock di capitale dopo vari anni di investimenti contenuti, è in fase di proseguimento.

Per la Bce i rischi per le prospettive di crescita sarebbero ora sostanzialmente bilanciati. Tuttavia, i  rischi al ribasso potrebbero emergere dal protezionismo, dalla Brexit e dal debito pubblico che non sarebbe stato sufficientemente ridimensionato. Per questi motivi, l’Eurotower ritiene indispensabili ulteriori sforzi di risanamento per quei paesi con un forte indebitamento come l’Italia   che sono particolarmente vulnerabili di fronte a nuovi episodi di instabilità nei mercati finanziari o ad un rapido aumento dei tassi di interesse.

Pertanto è stato confermato il programma di Quantitative easing (l’acquisto di bond per immettere liquidità nel sistema e sostenere la crescita) all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2017, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non si riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con l’obiettivo di inflazione. Anche i tassi rimarranno su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo. D’altro canto, l’inflazione di fondo (esclusa cioè la componente energetica) non ha ancora mostrato segnali convincenti di ripresa e ci si aspetta pertanto che dovrebbe aumentare solo gradualmente nel medio termine. L’obiettivo Bce del 2% viene considerato ancora lontano.

Un altro problema indicato dalla Bce è quello delle riforme mancate. Gli esperti dell’Eurotower hanno scritto: “Le prospettive di crescita economica nell’area dell’euro continuano a essere frenate dalla lenta attuazione delle riforme strutturali, in particolare nei mercati dei prodotti, e dalla necessità di effettuare ulteriori aggiustamenti di bilancio in numerosi settori, nonostante i miglioramenti in atto. Per fortuna, l’attività economica della zona euro è sospinta anche dalla sostenuta ripresa mondiale. Un venticello positivo che soffia soprattutto nelle economie dei paesi emergenti”.

Con cautela la crescita economica nell’Eurozona continua lentamente tra rischi e pericoli ancora presenti. Nel medio periodo, con gli opportuni accorgimenti, dovrebbe consolidarsi.

Salvatore Rondello

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