giovedì, 27 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Consip. Buemi: “Le future nomine siano più oculate”
Pubblicato il 20-06-2017


consip

“È necessario che le future nomine della Consip siano più oculate. Noi in quest’aula non facciamo le inchieste giudiziarie, ma queste deve farle la magistratura nel rispetto di chiunque, anche di quei magistrati e ufficiali di polizia giudiziaria la cui coerenza delle azioni deve essere sicuramente giudicate”. Lo ha detto il senatore del Psi Enrico Buemi, nella discussione delle mozioni sul caso Consip al Senato. La votazione si è conclusa con l’approvazione della mozione di maggioranza. Al testo Pd- Ap- Autonomie i sì sono stati 185, i no 76 e 5 gli astenuti. Non è passata la mozione di Mdp che in premessa chiedeva al Governo di valutare il ritiro delle deleghe al ministro per lo sport, Luca Lotti. I no sono stati 152 mentre i sì sono stati sessantanove. È stato approvato il dispositivo della mozione presentata da Idea con 244 sì, 17 no e 11 gli astenuti.

Un esito che il capogruppo del Pd Zanda ha definito scontato scontato. “È andata come doveva andare. C’è stata una discussione per certi versi anche inutile, superata visto che il Cda di fatto era già decaduto. Alla fine i gruppi si sono ritrovati su una richiesta specifica”.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, aveva deciso per il non rinvio sulle mozioni del “caso Consip”. La richiesta di un posticipo era invece arrivata dal capogruppo Pd, Luigi Zanda, dopo la lettera del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che annunciava le dimissioni dell’intero Cda. Le opposizioni contro il ministro Luca Lotti, tre mesi dopo la mozione di sfiducia.

“Il 17 giugno sono state presentate le dimissioni da parte di due consiglieri e con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri si intende dimissionario l’intero Cda”, ha scritto Padoan. “Le mozioni, alla luce della comunicazione di Padoan, hanno raggiunto i loro effetti. Il Consiglio è decaduto. Sarebbe quindi più utile tenere il dibattito dopo il 27, data della riunione dell’assemblea Consip, dopo la nomina dei nuovi vertici”, ha proposto il capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda.

Le opposizioni però si sono da subito opposte. “Non vedo le ragioni per cui non votare le mozioni in esame. Anzi, credo che le decisioni che potrà prendere il Parlamento, in modo sereno, potranno essere un utile contributo all’assemblea totalitaria della Consip del 27”, ha risposto il capogruppo di Forza Italia in Senato, Paolo Romani. “Le mozioni restano, si discutono e si votano”, ha aggiunto Carlo Martelli (M5s).

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