venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Corte dei Conti: i disastri della Corruzione sullo Stato
Pubblicato il 27-06-2017


claudio galtieriIl Procuratore generale della Corte dei Conti, Claudio Galtieri nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato, ha lanciato l’allarme sulla corruzione nella spesa pubblica. Il Pg in proposito ha detto: “La corruzione in Italia mostra effetti negativi sulle risorse pubbliche, spesso, devastanti. Il fenomeno è diffuso ma le misure di contrasto messe in atto non sono ancora sufficienti. La corruzione va affrontata in una logica sistematica che tenga in adeguata considerazione la diffusività del fenomeno e l’insufficienza delle misure finora apprestate dall’ordinamento”.
Nel mirino del procuratore generale della magistratura contabile sono finiti i meccanismi di controllo che mostrano spesso “complessità ed incongruenze”. Il Procuratore Galtieri ha anche aggiunto: “Il sistema, nel complesso, è scarsamente efficace per assicurare legalità ed efficienza, e per contrastare quei comportamenti illeciti i cui effetti negativi sulle risorse pubbliche sono, spesso, devastanti”.
Nello stesso giorno, dalla cerimonia di chiusura dell’anno di studi 2016-2017 della Scuola di polizia tributaria a Ostia, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha toccato il tema della corruzione affermando: “ È necessario portare avanti una lotta senza tregua contro la corruzione, l’evasione fiscale e tutti i crimini finanziari perché sono fenomeni che minano il fondamento stesso della società civile. La lotta contro i crimini finanziari non deve conoscere tregua i Panama Papers e i Bahamas Papers dimostrano come la criminalità usi strumenti sempre più sofisticati”.
Il ministro Padoan ha quindi esortato ad andare avanti nella “battaglia per la legalità e per il contrasto della criminalità organizzata, l’evasione fiscale e la frode, l’illegalità e la corruzione”. Poi, Padoan ha anche sottolineato: “Questi fenomeni hanno anche un impatto economico sempre più significativo, con effetti di lungo periodo che comportano costi sempre maggiori per i cittadini. La Guardia di finanza, deve continuare a mantenere alta la guardia a favore dei cittadini onesti, serve coraggio nell’investigazione e nella denuncia”.
Concludendo il ministro ha osservato che molti Paesi guardano all’Italia come esempio di buona pratica nella lotta integrata ai crimini finanziari e come l’approccio intergovernativo sia realtà in Italia già da tanto tempo.
Purtroppo, in Italia, l’evasione fiscale, la corruzione e i traffici illeciti sono ancora a livelli troppo elevati. Se sull’evasione ed elusione fiscale si riesce a recuperare circa un decimo, restano incommensurabili i dati sulla corruzione, sui traffici illeciti e sull’economia della criminalità organizzata.

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