giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Fmi, in Europa più luci che ombre
Pubblicato il 16-06-2017


Lagarde-Grecia-GermaniaAl  termine   della   missione  annuale dei tecnici  del  Fondo  Monetario Internazionale, dalla  dichiarazione conclusiva  emerge  un  quadro economico  tra  luci  ed  ombre.  Le luci, adesso,  sembrerebbero  più  presenti delle  ombre.

Nella  dichiarazione  conclusiva  del  FMI si  legge:  “La ripresa  dell’Eurozona  ha preso slancio  grazie a un circolo virtuoso di consumi privati e creazione di lavoro.  I  paesi  con un  elevato  debito  pubblico,  dall’Italia  al  Portogallo,  ma  anche  la  Francia,  dovrebbero sfruttare  la  finestra  di  opportunità  ancora  offerta  dalle  politiche  monetarie ‘accomodanti’  varate  dalla   BCE   per andare avanti sulla strada del consolidamento e delle riforme strutturali. In generale  l’Eurozona, che registra la minore divergenza nei tassi di crescita fra i suoi paesi membri dall’introduzione dell’euro, ha una eccellente opportunità di approfondire l’Unione Economica e Monetaria. Sul fronte bancario, l’Fmi sottolinea come in alcuni paesi (e anche qui è chiaro il riferimento all’Italia)  i  passi  in  avanti  nella riduzione  dei  prestiti non  performanti sono stati lenti e la qualità degli asset  pone una sfida a livello europeo ma  gli interventi sul fronte della vigilanza sono incoraggianti”.

Per quanto riguarda   l’Italia, il  Fmi conferma la necessità di  varare   ulteriori   riforme  nel mercato  del  lavoro   ed  in  quello   dei  prodotti   e  dei  servizi , per  mantenere  la crescita  della produttività oltre a quella dei salari.  Inoltre, in quanto paese ad alto debito, all’Italia è indirettamente   inviato  un monito sulla possibilità di differenziali  in crescita sui propri titoli quando la politica monetaria  accomodante verrà ridotta (anche se per il momento, l’invito del Fondo  alla  Bce  è  a  mantenere  questa linea).

Se   ci   sono   finalmente  dei   buoni   motivi  per  essere   ottimisti,   il   rigore   e l’attenzione,  tuttavia   debbono   essere   sempre  presenti.   Il   Fmi,   con   le   sue dichiarazioni  ha   indirettamente   lodato  la  politica  monetaria   della  Bce.   Le indicazioni  che   provengono  dal  FMI  e   dalla  BCE   sulle  scelte  di  politica  economica   per  l’Europa  e  le  raccomandazioni   per  l’Italia   sono  analoghe.

Spetta   ai   politici   raccogliere   le   indicazioni   delle  due  importanti  istituzioni monetarie   ed  agire  di  conseguenza   per   dare  ad   intere   popolazioni   la  prospettiva  di  un  futuro  migliore.

Salvatore   Rondello

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