martedì, 25 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Genova al ballottaggio.
Il PSI saluta Marco Doria
Pubblicato il 23-06-2017


genovaChe nel 2012, nella galassia politica genovese aleggiasse una consonanza politico-culturale tra il nuovo Sindaco e il PSI, si percepì subito, nonostante l’amaro risultato del Psi che non raggiunse il quorum per accedere al Consiglio Comunale. E’ un sapore gradevole ciò che caratterizza il rapporto tra Sindaco e Socialisti, un dialogo sincero pur condito da “dure” critiche sullo stato sociale e sul “Futuro di Genova”. Con questi presupposti una delegazione del PSI di Genova si è recata da Marco Doria – Sindaco ancora qualche giorno ( visto che ha deciso di non ricandidarsi) per un saluto di fine mandato. Appena eletto fu proprio Marco Doria a riaffermare virtù e attitudini del gradualismo riformista dei Sindaci di matrice Socialista. Per noi Socialisti ricordare le capacità istituzionali di Fulvio Cerofolini e il riformismo moderno e consequenziale del Prof. Giuseppe Pericu, nella Genova che -tra 2001 e il 2004- ridiventa “capitale” è di fatto una bella rosa rossa all’occhiello della città. Marco Doria appena eletto, in una commemorazione su Fulvio Cerofolini disse: “Mi ispirerò alla capacità riformatrice e di governo di Fulvio Cerofolini Socialista e antifascista”. Un uomo che va ricordato non solo perché ha saputo difendere la dignità delle istituzioni, ma per le sue scelte amministrative moderne, favorevoli al decentramento. Cerofolini come Sandro Pertini Presidente della Repubblica, in quel periodo hanno saputo traghettare l’Italia fuori dal tunnel del terrorismo governando da socialisti, salvaguardando cioè le istituzioni e nel contempo interpretando il vento del cambiamento che in quegli anni soffiava impetuoso nel nostro Paese. Entrambi devono essere un esempio per tutti noi”. Nello studio del prof. Marco Doria ci sono, Giuliano Pennisi, Presidente del PSI; Roberto Vucas, Presidente del Centro Giacomo Matteotti; Riccardo Oliva nuovo segretario Provinciale della Federazione di Genova; e l’ex segretario Corrado Oppedisano che nella difficile tornata elettorale del 2012 affidò ad Angela Burlando il duro compito di rappresentare il PSI genovese alle primarie, convergendo poi su Marco Doria al ballottaggio. Cenni storici che segnano un percorso di battaglie leali e condivise. Come gli orientamenti per il Futuro di una città in crisi, le spinte a risollevare le potenzialità della città, il dibattito sulla sinistra da rigenerare nell’unità, per il bene dell’intera collettività genovese. “Pur non essendo presenti in consiglio comunale – dice Giuliano Pennisi i Socialisti sono sempre stati leali partner del Sindaco. Sempre hanno messo a disposizione capacità e competenze tracciate e visibili nella storia di Genova, pre/post Colombiane. Critiche sullo stato sociale e costruttiva sulle emergenze del Lavoro e dell’impresa per un nuovo Welfare, sono sempre state consegnate al Sindaco in modalità contributo, rispettando le istituzioni ad ogni livello e il loro difficile operato”. Si ricorda quando i Socialisti e i Radicali presentarono al Sindaco Doria un elaborato per l’istituzione del Registro delle coppie di fatto; l’attuazione dei decreti statutari comunali finalizzati all’iniziativa popolare; i Bobby di quartiere con presenza h24 di Agenti della Polizia Municipale nelle antiche circoscrizioni. L’indefettibile rilancio della mobilità cittadina e infrastrutturale, integrativa su zone troppo scoperte dai servizi pubblici e dal ritardo di una rete subway insufficiente. Genova internazionale guarda ai fenomeni migratori globali con grande attenzione mentre il Sindaco appoggiava, sin da subito, l’ipotesi avanzata da Corrado Oppedisano per l’istituzione – ex novo – di un Consiglio per la Cooperazione internazionale e solidarietà per dare coesione, progetto e affidabilità alle decine di OSC e ONG della città. Venne istituito con delibera del Consiglio Comunale quale parte integrante delle politiche di cooperazione del Comune di Genova. Un nuovo soggetto del Comune, modello di inclusione e cittadinanza globale aggiornato ai disposti della nuova legge sulla cooperazione – parte integrante della politica estera del nostro paese -. Una bella chiacchierata con il Sindaco che si conclude con un caro saluto all’uomo “libero”, al Prof Marco Doria, con gli auguri cordiali di tutta la Federazione Socialista di Genova. E mentre si va via riaffiora il monito Socialista del Presidente Carlo Da Molo quando ricordava che in politica “far parte delle istituzioni è fondamentale se si lotta per il bene comune, per lo sviluppo dell’intera società”. – I Socialisti a Genova – pur non facendo parte delle attuali istituzioni – hanno dato il loro contributo con presenza critica e propositiva seria, partecipando alla vita politica e sociale della città. Oggi l’esclusione, le disuguaglianze l’indifferenza, rabbia e disprezzo anti-istituzioni, l’anti-politica, l’astensionismo, il disagio socio-economico, i fenomeni globali che si sovrappongono, le tensione conseguenti, la mobilità di milioni di persone nel pianeta, sono questioni aperte -davanti a noi- schierate come l’esercito di Sauron, pronto a dare battaglia. Per questi motivi continuare il lungo viaggio alla ricerca di una migliore coesione politica, evoluta ai tempi, che garantisca pari diritti a tutti i cittadini del pianeta è un rinnovato impegno per tutti i Socialisti. Dar vita ad una capacità di rilancio, ad una evoluzione possibile della politica è un duro lavoro, da riprendere subito in città, nel paese, in Europa. Chissà, forse il Prof. Marco Doria -prima o poi – su questi temi, lo rincontreremo.

Corrado Oppedisano

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