domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I tre comandamenti di ABI… altro che dieci!
Pubblicato il 07-06-2017


1* comandamento: non prestare mai la tua carta di credito e il tuo bancomat;

2* comandamento: non prestare a nessuno il tuo blocchetto di assegni;

3* comandamento: se ti chiedono 100€ con la promessa di restituirtene 500 il giorno dopo, non ti fidare!

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Mosè salì sul Monte Sinai e ricevette da Dio i Dieci Comandamenti. Certo, erano altri tempi, oggi noi siamo molto più fortunati perché senza scalare le montagne possiamo aspettare seduti in poltrona che i telegiornali leggano per noi – i tre comandamenti di ABI – per non essere truffati dei nostri soldi dai malintenzionati. Ebbene, non è uno scherzo, nella edizione del TG2 delle ore 13 di domenica 21 maggio, veniva riportato questa notizia ufficiale dell’Associazione Bancaria Italiana.

Purtroppo, è tutto vero! Purtroppo nel senso che il mio sconforto, peraltro già latente, è stato totale; mi sono sentito un cretino, quale sono, per aver dedicato gli ultimi anni della mia vita a lottare contro i funzionari di banca per denunciare gli abusi e i soprusi effettuati nei confronti dei risparmiatori. Io pensavo di battermi con degli abili “giocolieri” della finanza, che legalmente facevano i loro “luridi” interessi a scapito dei correntisti. Invece, subito dopo aver ascoltato il notiziario ho capito che molti di questi umanoidi sono “cretini” e, di conseguenza, ci trattano da loro pari.

Cari azionisti raggirati da alcune primarie banche italiane, ma quando vi proponevano l’acquisto delle azioni come la miglior forma di investimento per la vostra vecchiaia, non vi siete accorti, che so’, magari di uno sguardo strano o di un comportamento anomalo? Guardavano in alto come per trovare l’ispirazione giusta prima di pronunciare il giuramento dell’affare che vi stavano per proporre? Accidenti, possibile che nessuno di voi non si sia reso conto che non erano “normali”? Chi sa, parli! Diceva un noto parlamentare italiano, riferendosi alle atrocità del dopoguerra!

Qualche appunto lo faccio anche agli ispettori della Banca d’Italia, che girano in lungo e in largo il Paese per controllare la serietà del comportamento di alcune banche sospette. Ma Santo Iddio, se erano “sospette” dovevano prestare maggiore attenzione: ma dove avevano la testa, anche loro?! I tre comandamenti di ABI sono l’affronto più grande alla intelligenza delle persone, una offesa gratuita e imperdonabile perché rivolta a tutti quei cittadini che per colpa di tanti istituti di credito – associati all’ABI – hanno perso risparmi, azienda e lavoro. Va bene tutto, per carità, ma non quello di essere presi per i fondelli, e siccome fa anche rima: cacciate Patuelli! (Presidente di Associazione Bancaria Italiana).

Angelo Santoro

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