giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Italia a due facce: segni
di ripresa ma cresce
la povertà
Pubblicato il 12-06-2017


Previdenza

ANCORA IN CRESCITA I PENSIONATI DEL SETTORE PUBBLICO

Cinquemila pensionamenti in meno nel 2016, rispetto all’anno precedente, non son bastati a frenare l’irresistibile ascesa delle prestazioni previdenziali assicurate dall’Inps agli ex dipendenti pubblici. Stando ai numeri diffusi ieri dall’Istituto, il 1° gennaio scorso le pensioni in pagamento della Gestione dipendenti pubblici erano 2.843.256 (+0,8%) per un importo complessivo annuo di 67,5 miliardi (+1,9%) e un importo medio mensile pari a 1.828,27 euro. La maggioranza degli assegni in questione (59,2%; 1.682.284) è pagato dalla Cassa statali (CTPS), seguita dalla Cassa Enti locali (CPDEL) con il 37,6% (1.070.414), mentre le altre casse si dividono il rimanente 3,2% del totale.

Vale ricordare che queste gestioni ex Inpdap vantano il poco incoraggiante record dello squilibrio tra entrate contributive e prestazioni vigenti. Uno sbilancio che Inps ha incorporato nel suo bilancio dopo la fusione con il vecchio istituto previdenziale e che è determinato dal continuo calo del personale pubblico attivo. Gli ultimi dati Aran utili risalgono a fine 2015: per un confronto, in quell’anno i dipendenti pubblici stabili erano 3.054.697, mentre considerando un totale più ampio e comprensivo dei contratti a termine e dei cosiddetti “lavori socialmente utili” si arrivava a 3.362.971. È facile immaginare cosa accadrà tra una decina d’anni se non s’invertisse il trend: un sorpasso dei pensionati su dipendenti pubblici, con tutte le conseguenze del caso sulla struttura di questa componente della spesa previdenziale.

Nel corso del 2016 sono state liquidate complessivamente 114.833 pensioni, con calo del 4,1% sul 2015 (119.778), per un importo complessivo di 3 miliardi circa e importi medi mensili pari a 2.018,33 euro (in aumento dell’1,1% rispetto al 2015, quando l’importo medio mensile era pari a 1.997,45 euro).

Recentemente l’Inps ha diffuso anche i dati delle pensioni a carico dell’ex Enpals (spettacolo e sport). Quelle in pagamento il 1° gennaio erano 57.008, di cui 54.750 (il 96% del totale) a carico della gestione dei lavoratori dello spettacolo e 2.258 (il 4%) a carico del fondo degli sportivi professionisti, per un importo complessivo annuo pari a 924 milioni.

In confronto all’anno precedente c’è stato un calo del numero delle pensioni e degli importi annui in pagamento, con una netta differenza per gestione. Infatti, mentre per i lavoratori dello spettacolo il numero delle prestazioni e l’importo complessivo annuo sono diminuiti rispettivamente dell’1,3% e dello 0,9%, per gli sportivi professionisti l’andamento è stato opposto, con un incremento del 5,4% del numero di pensioni e del 7,2% dell’importo complessivo annuo in pagamento.

Previdenza

PREMIATO SPORTELLO VIRTUALE INPS

L’Inps di Sassari ha ricevuto il premio “10X10=100 progetti per cambiare la PA”, consegnato durante il XXVIII Forum della PA. Il progetto, denominato ‘Sportello Mamme’, si rivolge alle donne in stato di gravidanza o già mamme di bambini di età inferiore a un anno, con lo scopo di rendere fruibili direttamente da casa i servizi Inps loro dedicati. Le utenti mamme riceveranno a casa un’informativa e un codice di sicurezza, grazie al quale potranno contattare gli operatori dello Sportello Mamme, utilizzando il telefono oppure la posta elettronica. Una volta identificate attraverso il codice ricevuto a domicilio, verrà loro fornita la risposta all’esigenza rappresentata, attraverso l’utilizzo della tecnologia informatica a disposizione. Le mamme potranno così entrare in sede direttamente da casa, evitando le code e le attese agli sportelli. L’iniziativa partirà inizialmente in alcune sedi pilota che verranno a breve comunicate.

Lavoro, Poletti

PER AGENZIE FUTURO IMPORTANTE POLITICHE ATTIVE CENTRALI

“Credo che quello delle agenzie per il lavoro sia un futuro importante, è una modalità cresciuta nel tempo, ha dimostrato di avere una sua efficienza ed efficacia perché le imprese la utilizzano, e le agenzie stanno lavorando positivamente”. Così si è espresso il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine dell’assemblea di Assolavoro, svltasi recentemente a Roma.

Secondo Poletti, in prospettiva è importante “il tema delle politiche attive, e cioè di tutte quelle azioni che il pubblico insieme al privato possono mettere in campo per la ricollocazione dei lavoratori, per la ricerca di nuove opportunità di lavoro, per misurarsi con i cambiamenti del lavoro e del mercato del lavoro”.

“Penso che questi elementi siano positivi -ha concluso- e poi accompagnano una dinamica generale dell’occupazione, perché quando c’è un significativo incremento della somministrazione a valle di questa situazione si produce un aumento dell’occupazione stabile nel Paese”.

Statali

VIA LIBERA A 2MILA ASSUNZIONI

E’ stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che sblocca oltre duemila assunzioni nella pubblica amministrazione centrale, dai ministeri all’Inps, passando per l’Agenzia italiana del farmaco, l’Enac e l’Aci. Il decreto, firmato dalla ministra della Pubblica Amministrazione Marianna Madia e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, autorizza 2.100 assunzioni in favore di varie amministrazioni. Circa 1.300 assunzioni derivano da graduatorie e mobilità, mentre le altre riguardano concorsi da bandire.

“La Presidenza del Consiglio dei ministri è autorizzata ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato – si legge nel decreto – sulle cessazioni dell’anno 2012 – budget 2013, dell’anno 2013 – budget 2014, dell’anno 2014 – budget 2015 e dell’anno 2015 – budget 2016, unità di personale di qualifica dirigenziale e non dirigenziale”.

Le amministrazioni che intendono procedere alle assunzioni, si legge nel decreto, sono tenute a trasmettere, entro e non oltre il 30 giugno 2017, per le necessarie verifiche, i dati concernenti il personale assunto e la spesa annua lorda a regime effettivamente da sostenere alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per la funzione pubblica, Ufficio per l’organizzazione ed il lavoro pubblico, e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, IGOP.

Il decreto chiarisce infine che l’avvio di procedure concorsuali e lo scorrimento delle graduatorie di altre amministrazioni sono subordinati all’assunzione, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie e all’assenza di idonei collocati nelle proprie graduatorie vigenti.

Segni di ripresa ma cresce la povertà

ITALIA A DUE FACCE

Il Pil italiano è cresciuto in volume dello 0,9% nel 2016, consolidando il processo di ripresa iniziato l’anno precedente. Lo rileva l’Istat nel rapporto annuale. La domanda interna, aggiunge l’istituto di statistica, ha sostenuto la crescita con un apporto positivo (+1,4 punti percentuali) controbilanciando il contributo negativo delle scorte e della domanda estera netta (rispettivamente -0,5 e -0,1 punti percentuali). I consumi finali nazionali hanno proseguito l’espansione (+1,2% da +1,0% del 2015) sostenuti dall’incremento del reddito disponibile in termini reali che ha beneficiato della crescita dei redditi nominali e della stabilità dei prezzi al consumo. Gli indicatori qualitativi segnalano la prosecuzione di un recupero della crescita dell’economia italiana a ritmi moderati. Allo stesso tempo risale l’indicatore di grave deprivazione materiale (11,9% da 11,5% del 2015). Il disagio economico si conferma elevato per le famiglie in cui la persona di riferimento è in cerca di lavoro, in altra condizione non professionale (a esclusione dei ritirati dal lavoro), con occupazione part time. Particolarmente critica la condizione dei genitori soli, soprattutto se hanno figli minori, e quella dei residenti nel Mezzogiorno. Quanto agli investimenti, prosegue il recupero avviato lo scorso anno (+2,9% contro +1,8% del 2015). La dinamica positiva è stata trainata dagli investimenti in mezzi di trasporto (+27,3%) e in misura inferiore dalle macchine e attrezzature (+3,9%). Gli investimenti in costruzioni tornano a crescere (+1,1%) dopo otto anni di contrazione. In un capitolo del rapporto l’Istat scrive che la crisi ha aumentato la diseguaglianza nella maggior parte dei Paesi europei ma se altrove “l’intensificarsi dell’azione redistributiva pubblica ha mitigato l’incremento della diseguaglianza dei redditi disponibili” in Italia questa azione “è tra le più basse in Europa e nel corso della recessione è aumentata meno che altrove mostrando la difficoltà del sistema welfare nel contrapporsi alle forze di mercato”. L’Istat evidenzia il ruolo cruciale in questa redistribuzione alle pensioni, che “nel caso di pensionati senza altra fonte di reddito, assicurano un reddito disponibile a persone con un reddito di mercato nullo, mentre un ruolo modesto è ricoperto” da interventi come “assegni al nucleo familiare o sussidi di disoccupazione”.

Carlo Pareto

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