venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ius soli, Buemi: “Dalla lega squadrismo politico”
Pubblicato il 16-06-2017


ius soliIl Senato accelera sullo ius soli. L’Assemblea ha infatti detto sì all’inversione dell’ordine del giorno dei lavori e incardinato lo ius soli prima del voto sulle pregiudiziali di costituzionalità del decreto vaccini. Scoppiano le proteste della Lega che costringono addirittura il presidente Pietro Grasso a espellere un senatore del Carroccio (scelta poi revocata) e a far portare fuori dall’Aula il capogruppo Centinaio. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, spintonata, finisce addirittura in infermeria.

I senatori della Lega arrivando verso i banchi del governo con un cartello con la scritta “No allo Ius soli” e il presidente del Senato Pietro Grasso espelle dall’emiciclo Raffaele Volpi, mentre il capogruppo Gianmarco Centinaio che si è seduto accanto alla ministra Fedeli viene allontanato di peso dai commessi. Dopo la decisione di Grasso di espellere il leghista Raffaele Volpi per la protesta inscenata contro lo ius soli, quest’ultimo non esce dall’emiciclo. Cosa che a norma di Regolamento avrebbe comportato la sospensione della seduta. Per evitare lo stop dei lavori Grasso revoca l’espulsione di Volpi chiamandolo comunque a rispondere “nelle sedi competenti” per l’accaduto. “Un precedente così neanche l’arbitro Moreno!”, commenta Calderoli. “Quando i giocatori si arrivano a nascondere l’arbitro deve comportarsi come può…”, ribatte Grasso. Ma intanto i lavori d’Aula proseguono.

Il Senatore Centinaio si è giustificato parlando di “battaglia anche fisica per impedire l’approvazione della legge”. Parole sconcertanti. “Centinaio chiarisca cosa intende per battaglia anche fisica per impedire l’approvazione della legge sullo Ius soli”, ha commentato il Senatore Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia e nella Giunta per le elezioni e le immunità. “Di squadrismo politico la storia parlamentare di altri tempi è costellata, ricordo tra l’altro che siamo a pochi giorni dall’anniversario della morte per mano squadristica dell’onorevole Giacomo Matteotti”, ha ricordato Buemi. “Il Senatore Centinaio e altri, che eventualmente volessero usare il metodo dello scontro fisico, sappiano che ogni iniziativa che travalichi la legittima espressione di dissenso, sia in Aula che fuori, da parte di chicchessia non potrà che vedere coinvolte le Procure della Repubblica italiana e la Giunta per le elezioni e per le immunità”, ha concluso il senatore socialista.

Il ministro della Scuola Valeria Fedeli è stata medicata nell’infermeria del Senato. Lei, raccontano alcuni esponenti Dem presenti nell’emiciclo, era ai banchi del governo quando i senatori della Lega sono arrivati di corsa “con i cartelloni e l’hanno spinta contro lo stesso tavolo e le sedie”. Secondo quanto si apprende le sarebbero stati messi di cerotti e le sarebbero stati somministrati degli antidolorifici. “Sto bene – ha scritto poi la ministra su twitter – grazie a tutte e a tutti. Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo IusSoli”.

L’aula sembra più una arena che un luogo delle istituzioni. “Prima gli italiani”, “stop invasione”, “No ius soli” sono i cartelli esposti in Aula dal Carroccio. Mentre il senatore Volpi è stato espulso per un “vaff..” verso la presidenza.

“Oggi – afferma la presidente della camera Boldrini – si fa fatica ad affermare per legge nuovi diritti civili, si fa fatica ad affermare la legge sulla cittadinanza per i bambini figli di genitori stranieri che nascono in Italia come anche ad affermare il testamento biologico”. Per la Cgil, l’approvazione della legge di riforma della cittadinanza è “un atto di civiltà che non può essere ulteriormente rimandato”. Ma la protesta leghista non è solo spintoni e parole fuori luogo ma anche emendamenti. Carderoli ne ha sempre di pronti. E in poco tempo ne arrivano quasi 50mila. 48.408 per la precisione.

LA SCHEDA

Ius soli temperato, così cambia diritto cittadinanza

Dallo ‘ius sanguinis’ allo ‘ius soli’ temperato, e allo ‘ius culturae’ – Saranno cittadini italiani per nascita i figli, nati nel territorio della Repubblica, di genitori stranieri almeno uno dei quali abbia un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo. Servirà la dichiarazione di volontà di un genitore, o di chi ne esercita la responsabilità, all’ufficiale dello Stato civile del Comune di residenza del minore, entro il 18esimo anno. In assenza di tale dichiarazione potrà essere il diretto interessato a richiederla, entro il 20esimo anno. Altrimenti, per gli stranieri nati e residenti in Italia legalmente, senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza sale a due anni dalla maggiore età.

Lo ‘ius soli’ non si applicherà ai cittadini europei – visto che il permesso di lungo periodo è previsto solo per gli Stati extra Ue.

Minori stranieri – Possono invece ottenere la cittadinanza i minori stranieri nati in Italia, o entrati entro il 12esimo anno, che abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli presso istituti del sistema nazionale di istruzione, o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali. La frequenza del corso di istruzione primaria deve essere coronata dalla promozione. La richiesta spetta al genitore, cui è a sua volta richiesta la residenza legale, o all’interessato stesso, entro due anni dalla maggiore età. Le nuove norme valgono anche per gli stranieri in possesso dei nuovi requisiti ma che abbiano superato, all’approvazione della legge, il limite di età dei 20 anni per farne richiesta. Al Viminale sei mesi per il rilascio del nulla osta.

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Commenti all'articolo
  1. Sto esprimendo una semplice ed opinabilissima riflessione, ma a me sembra essere una forzatura l’accostare gli attuali accadimenti con la figura e la storia dell’on. Giacomo Matteotti.

    Lasciandoci poi alle spalle i fatti del Ventennio, che, sempre a mio modesto parere, poco hanno fortunatamente a vedere coi giorni nostri, almeno fino ad oggi, mi riaffiora in argomento un ricordo di tanti anni fa.

    Se la memoria non mi tradisce, perche’ da allora sono trscorsi diversi decenni, ed io ero soltanto un ragazzo, arrivavano notizie – o il loro eco a noi giovani poco interessati alle vicende politiche – che dai banchi dell’opposizione si alzavano talora proteste piuttosto vivaci, ma nessuno parlava all’epoca di “squadrismo politico”.

    Paolo B. 16.06.2017

  2. Migranti e legge sullo ius soli in discussione al Senato ancora al centro delle cronache. “È un atto doveroso e di civiltà. Mi auguro che il Parlamento lo faccia presto nelle prossime settimane. Questa legge interessa anche la sicurezza del nostro Paese: la via contro la radicalizzazione non è la costruzione di muri, ma quella del dialogo e l’inclusione” afferma il premier Paolo Gentiloni.
    “Su questo tema dello ius soli si gioca un tema cruciale. Si gioca la partita dell’immigrazione. C’è chi dice immigrazione è uguale a terrorismo, ma è un’equazione che è sbagliata. C’è invece un rapporto tra terrorismo e integrazione. Un paese ben integrato è un paese più sicuro” ha detto invece il ministro dell’Interno Marco Minniti. L’argomento è affrontato anche dagli opinionisti dei principali quotidiani. “Pur essendo favorevole in linea generale alla nuova legge sulla nazionalità in discussione al Senato, trovo che le si possono egualmente muovere alcune ragionevoli critiche” scrive Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere. Principalmente due, osserva l’autorevole editorialista. “La prima – scrive – è che nella concessione automatica della cittadinanza prevista per coloro che sono nati in Italia da genitori di cui almeno uno con regolare permesso di soggiorno da cinque anni come minimo, non si prevede però alcun accertamento preliminare circa la conoscenza né della nostra lingua, né dei costumi, né delle regole, né di niente della società italiana”. Il secondo punto critico, per Della Loggia, riguarda il divieto di doppia cittadinanza (“che secondo me sarebbe stato opportuno introdurre in ogni caso e che invece è assente”).
    Per quanto riguarda gli argomenti messi in campo dagli oppositori, osserva, “si sono distinti per la loro sgangherata demagogia”.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

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