venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La bellezza, Il mondo gay della Chiesa, La famiglia che cambia, Il narcisismo
Pubblicato il 14-06-2017


Vi confesso che ho sempre avuto una grande ammirazione per Vittorio Sgarbi,come storico dell’arte. Lasciamo da parte,in questa sede, il Vittorio narcisista,uomo di spettacolo,polemista a tutto tondo. Sgarbi esperto d’arte è da apprezzare. E questo – lo dicono, a volte sottovoce,anche i grandi esperti di arte figurativa- e viene confermato,se ce ne fosse bisogno,anche dal recente libro (570 pagine),”Dall’ombra alla luce” ( La nave di Teseo,la casa editrice diretta da Elisabetta Sgarbi,la sorella).Del resto, il prefatore (Paolo Di Paolo) scrive di quest’opera: “Credevo di sapere cos’è l’Italia non lo sapevo abbastanza. E’ stato come risvegliarsi davanti alla sua natura di scrigno contenente infiniti scrigni ,davanti a una inesauribile e prodigiosa dotazione di bellezza”. Sgarbi,di fronte al panorama di dipinti famosi, fa sfoggio della sua inesauribile competenza,che si unisce alla sua grande passione per l’arte,quella che emoziona,che lascia un segno profondo nella mente e nel cuore.

Lo studioso commenta in modo brillante le opere dei più grandi artisti del passato: nomi noti (come Caravaggio,Velazquez, Luca Giordano,Mattia Preti,Guido Cagnacci, Giambattista Tiepolo e tanti altri) e meno noti. I racconti e le riflessioni critiche sono appassionati e appassionanti , trasmettono gioia ed entusiasmo per la bellezza: valgono molto di più di eruditi saggi di esperti. apprezzati forse solo dagli addetti ai lavori.

Passiamo ora ad argomenti più “terreni”, col libro del giornalista Emiliano Fittipaldi (“Lussuria”, Feltrinelli). Sì ,è lo stesso autore del tanto discusso libro ,diventato bestseller, “Avarizia”,poi “processato” dai magistrati del Vaticano. “Lussuria” è un libro rivelazione che affronta con coraggio il tema dell’omosessualità e della pedopornografia all’interno della Chiesa. Un argomento tabù,che le gerarchie vaticane hanno sempre “ignorato” o minimizzato . L’autore affronta,sulla scorta di una grande quantità di documenti inediti (compresi atti giudiziari ), e numerose testimonianze, un argomento scandaloso che Papa Francesco ha sempre condannato (almeno nelle sue esternazioni ). Purtroppo però Bergoglio ,almeno in questo campo,sembra non abbia raggiunto grandi successi perché la lobby omosessuale,costituita da preti,vescovi e cardinali, continua ad essere potente sempre e difende i propri interessi e privilegi con ogni mezzo. Non a caso di questo libro si è parlato poco nei media perché si tratta di “materia scottante” : i giornaloni e i telegiornali Rai e commerciali, preferiscono non occuparsene ,anche se con grande imbarazzo. Alcune eminenze cattoliche potrebbero ricorrere alle querele. Ma nessuno pensa di utilizzare “l’arma “ della legge . E’ rischiosa,se ne parlerebbe troppo . E’ meglio dunque stendere una coltre di silenzio. Parola di (prete) gay .

C’è poi un libro,che come scriveva Franz Kafka ,appartiene alla categoria di quelli che “mordono e pungono”.Del resto,osserva sempre il grande scrittore ceko,”se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio,a che serve leggerlo ? ” Nel nostro caso ci riferiamo alla scrittrice Laura Pigozzi (“ Mio figlio mi adora”,Nottetempo edizioni),che ha ottenuto di recente il premio “Città delle Rose” (sezione libri per giovani). Il libro affronta,in modo approfondito (ma anche problematico) tutti i problemi dell’evoluzione della famiglia,comprese quelle omosessuali,con le implicazioni sui figli, che conosciamo anche dai dibattiti sullo jus soli ,sulle adozioni,sulle copie gay ,ecc. La scrittrice ,psicologa ,si limita ad analizzate la tipologia delle famiglie (allargate,monogenitoriali e omogenitoriali ) con tutti i problemi ancora aperti e di non facile soluzione nel breve-medio termine.

Infine,riflettiamo sul narcisismo,una malattia che colpisce un’infinità di uomini e donne .Ad affrontare causticamente l’argomento è lo psichiatra e psicoterapeuta Giancarlo Dimaggio,col saggio “L’illusione del narcisista” (Baldini & Castoldi).Non avevo mai letto un atto di accusa,così documentato e così duro contro questi “odiosi individui” ,che “si credono degli dei ,dei re o regine del mondo”. I narcisisti, commenta sempre l’autore, “aspirano alla grande vita e invece passano la maggior parte del tempo tra rancore,perché gli altri non li riconoscono,rabbia,perché sentono chi li circonda come bastoni tra le ruote,disprezzo per un mondo che non li appaga più “. Il narcisismo è sicuramente una malattia. Nella gran parte dei casi si può guarire,ma la terapia è complessa e soprattutto ha tempi lunghi.

Aldo Forbice

Aldo Forbice

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