sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Lorenzo Cinquepalmi
La missione della Sinistra
Pubblicato il 27-06-2017


L’irresistibile tentazione del “più piccolo ma mio” sembra non abbandonare Renzi.
Invece la sinistra avrebbe bisogno di rielaborare un progetto di fondo ridandosi una missione (Bad Godesberg) e di ritrovare un patto di azione comune (Épinay-sur-Seine).
Se aver perso l’abitudine alla politica ed essersi votato esclusivamente all’amministrazione sembra avere inaridito la capacità del Partito Democratico di elaborare ideali di fondo che non siano di una genericità assoluta, tuttavia non è possibile immaginare una proposta politica di medio e lungo termine a sinistra senza coinvolgere lo stesso Partito Democratico, che rappresenta comunque la maggior parte dell’elettorato progressista.
Occorre allora contribuire a far maturare la consapevolezza che un progetto politico non si costruisce con le decisioni di pancia, dentro cerchie più o meno ristrette e sempre consenzienti, rincorrendo il consenso giorno per giorno con iniziative estemporanee.
Occorre, appunto, riflettere su cosa importanti forze progressiste europee seppero fare a Bad Godesberg e a Épinay-sur-Seine, sulle ragioni e sui risultati di quei passaggi politici, e sull’insegnamento da ricavarne.
Insegnamento che non è certo quello della chiusura, dell’autosufficienza e dell’autoreferenzialità.
Naturalmente, i limiti che il P.D. oggi sembra mostrare nelle capacità di elaborazione della missione politica per la sinistra di domani, sono altrettanto presenti nelle forze della frammentata e rissosa costellazione di partiti e movimenti luccicanti nel cielo della sinistra italiana, primo tra tutti il Partito Socialista.
Quest’ultimo, tuttavia, è forse la forza che più di altre, a prescindere dalle dimensioni e dal peso elettorale, ha al suo interno le risorse culturali per innescare un processo, che sarà certo lento, faticoso e di esito incerto, orientato alla costruzione di una moderna forza politica progressista, partendo però dall’individuazione della missione, da adeguare alla situazione e ai bisogni dei cittadini, partendo da un’analisi convincente degli stessi, per poi arrivare alla forma.
Non sfugge a nessuno che, invece, il destino personale di molto dell’attuale personale politico, dipende invece proprio dalla forma e questo rischia di far passare in secondo piano la sostanza.
L’occasione, per i socialisti, di promuovere un’evoluzione della rappresentanza politica progressista consegue proprio a questo apparente blocco, purché essi sappiano, per primi, accantonare il tema dei destini personali per essere motore dei destini di tutti, ciò che è, a ben vedere, la loro vocazione naturale.

Lorenzo Cinquepalmi
Segretario regionale Psi della Lombardia

Avv.Cinquepalmi

Segretario della Federazione Provinciale di Brescia del Partito Socialista Italiano Avvocato penalista in Brescia segretario del Circolo Socialista "Tempo Moderno"

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Commenti all'articolo
  1. Ottima apertura in Agorà Socialista della tua missione precipua di Segretario Regionale Psi della Lombardia.Condivido l’incipit espresso sulla missione della sinistra.Ti esorto ad organizzare a Milano un Convegno-dibattito per promuovere un’evoluzione della rappresentanza politica progressista corroborata dei valori dei nostri 125 anni di storia socialista.Manfredi Villani.

    • …per la verità, il Partito l’aveva già programmato a luglio, proprio a Milano, e da tenere in collaborazione con il P.D.; noi eravamo pronti, loro hanno avuto qualche intoppo.
      Comunque stiamo vedendo di organizzare, il P.D. lombardo, noi e altre forze di centrosinistra, a luglio, un’iniziativa in cui discutere e approvare pubblicamente una carta dei valori del centrosinistra.
      Stiamo lavorando, finalmente sulle idee, e non solo col bilancino dei posti…

  2. Assolutamente d’accorto con te Comp. Lorenzo, come sul dirsi dall’A alla Z. Le espressioni che tu hai avuto, le ho affermate nei miei interventi congressuali a Salerno ed a Roma. Purtroppo però, non sempre sostenere tesi giuste porta a comportamenti conseguenti, anche nel nostro Partito, spesso non immune da errori di valutazione su persone e percorsi da intraprendere, spesso più funzionali a progetti di breve respiro, che non a quelli delle cosiddette “lunghe visioni”.

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