sabato, 25 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Marco Lamonica
Analisi del voto in Campania
Pubblicato il 15-06-2017


A urne chiuse, ma aspettando i ballottaggi che potrebbero riservare ancora sorprese e compagni eletti, possiamo ritenere più che positivo il risultato ottenuto dal PSI in Campania.
Come dice Enzo Maraio, “ i numeri sono numeri. Ognuno può fare l’analisi che preferisce, ma restano sempre i numeri”, e sono incontrovertibili.
I numeri li dà Il mattino, il più autorevole quotidiano della Campania, che ci dice che il PSI dove presenta la lista con il proprio simbolo, consegue il 4,83% (rispetto ai voti alle liste nei soli comuni dove il simbolo è presente) e raggiunge il 4,50% complessivo (% riferita ai voti assegnati ai partiti con l’esclusione dal computo delle liste civiche).
Nei 18 comuni superiori ai 15mila abitanti chiamati al voto in Campania il PSI presenta la lista ufficiale di Partito in 5 (prendendo 5.506 voti), in altri si presenta sotto forma di liste civiche d’area o di ispirazione socialista eleggendo, nei territori chiamati al voto, Compagne e Compagni in numero superiore rispetto al passato, come ad esempio ad Acerra.
Una sola digressione sulla Federazione di Salerno, la federazione alla quale sono iscritto: nei 4 comuni con più di 15.000 abitanti, abbiamo presentato la lista solo a Nocera Inferiore (46.563 abitanti) portando a casa lo straordinario risultato del 13,21% ed eleggendo 3 consiglieri comunali (per eleggere il quarto bastavano solo 32 voti!) tra cui una donna.
Negli altri tre: a Mercato San Severino per accordi di coalizione non sono stati presentati simboli di partito; ad Agropoli abbiamo candidato compagni in una lista civica d’area, ma è da dire che in coalizione è presente solo il simbolo del PD, nessun altro, e nessun altro simbolo di partito è presente anche nelle coalizioni concorrenti; a Capaccio, dove la lista era pronta, le coalizioni d’area csx erano ben tre. Anche qui, come ad Agropoli, nessun altro simbolo ufficiale di partito oltre il PD, non c’è l’UDC o AP, non ci sono neanche Forza Italia o Fratelli d’Italia.
Non pervenuti, in tutto il territorio provinciale, sia “Dema” sia “Campo Progressista” che “art. 1–MDP”, quest’ultimo presenta in tutta la Campania solo 2 liste(Melito e Portici).
Nella provincia di Salerno il PSI elegge, tra compagni e compagne, oltre venti consiglieri, consolidando la sua posizione di secondo partito della coalizione e confermando che senza il PSI il csx rischia di perdere in gran parte dei territori, non solo del Salernitano.
Ora, valga per il PSI campano la definizione che diede Gaetano Arfè del compianto professore De Martino: “legato a un passato irripetibile, proiettato in un futuro imprevedibile!”, un futuro che cammina sulle gambe delle donne e degli uomini socialisti, sulle nostre gambe, perché il #futuroèadesso! Avanti!

Marco Lamonica
Segreteria Provinciale Federazione di Salerno – Commissione Nazionale di Garanzia

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Commenti all'articolo
  1. Sarebbe opportuno conoscere gli esiti di voto del Psi anche per le altre province della Campania.Complimenti per quelli già segnalati.Ci conforta la crescita del nostro Partito dopo tanti anni di mortificante arretramento.Manfredi Villani.

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