venerdì, 17 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

MPS, una sola settimana per la cartolarizzazione
Pubblicato il 19-06-2017


MPS-Monte Paschi SienaArriva notizie negative per la più antica Banca del mondo, Mps si ritrova infatti con il solo fondo Atlante II al tavolo delle trattative per l’acquisto dei 26 miliardi lordi di Non-performing loan (Npl) del Monte dei Paschi di Siena. Venerdì scorso a Milano Fortress ed Elliott, si sono sfilati dalla trattativa riguardante la cartolarizzazione degli Npl di Mps, dopo la riunione. Fortress ed Elliott hanno tentato fino all’ultimo di spuntare un prezzo di cessione del portafoglio Npl più basso del 20% previsto, valutazioni che Mps ha ritenuto inaccettabili pur invitando gli operatori alla calma.
La trattativa poi è entrata in fase di stallo, dato che Credito Fondiario e Italfondiario hanno interrotto la due diligence in corso sugli npl. Da quanto si apprende: “Fortress ed Elliott – che avrebbero dovuto partecipare alla cartolarizzazione di Non performing loan da 30 mld affiancando il fondo Atlante – si sarebbero ritirarti dall’operazione. I due investitori avevano un’esclusiva fino al 28 giugno per presentare un’offerta vincolante. È probabile che la motivazione alla base della rinuncia riguardi la valorizzazione degli asset”. Come conseguenza alla Borsa di Milano si è registrato un netto peggioramento dell’indice dei titoli bancari.
Inoltre dopo 12 mesi di trattative e approfondite due-diligence, non c’è ancora accordo sulla valorizzazione di un portafoglio di Npl, mentre il tempo stringe, con la scadenza fissata al 28 giugno prossimo: poco più di una settimana a disposizione per raggiungere un accordo, e capire davvero se ci sono soggetti intenzionati a ritirarsi dalla trattativa, data in cui inoltre sarà definito lo schema di cessione degli Npl, al momento allo studio solo di Atlante II. Ma il fondo gestito da Quaestio Sgr ha una capienza residua di 1,7 miliardi circa, comprensivi di circa 450 milioni che potrebbero essere destinati all’operazione di salvataggio di Veneto Banca e Popolare Vicenza, sempre che vada in porto
Nel frattempo è stato annunciato che per il 29 o il 30 giugno, il cda di Mps esaminerà la bozza del piano di ristrutturazione che poi sarà inviato alla Commissione Ue per il via libera definitivo. Per quella data sarà quindi chiaro l’esito del confronto con la Commissione Ue e la Bce, la Bce inoltre vuole certezza sul prezzo di cessione degli npl in modo da sapere quanto sarà la perdita (per Mps) e ha chiesto un impegno vincolante da parte dei compratori.
Salvo aggiustamenti, la ricapitalizzazione sarà da 8,3 miliardi, con un intervento dello Stato di circa 6 miliardi. Attesi fra i 6 e i 7 mila esuberi.

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