mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Primarie delle Idee. La sinistra che ti protegge
Pubblicato il 15-06-2017


sinistra protegge

Hanno preso il via 1 giugno, le ‘Primarie delle Idee. La sinistra che ti protegge’, consultazione pubblica promossa dal Psi con cui si chiede ai cittadini di esprimersi su temi che riguardano protezione sociale e sicurezza delle famiglie. La consultazione è aperta a tutti e si può votare on line dal 1 al 15 giugno collegandosi al sito del Psi , all’Avanti! e il 18 giugno dalle 10 alle 18 con l’allestimento di Gazebo in tutte le città italiane e l’apertura delle sezioni del partito.


Cambiare verso. Obbligatorio. Se paura e insicurezza ti accompagnano come un’ombra dall’alba al tramonto, e se l’ombra si allunga su di te da troppo tempo, è colpevole restare insensibili. Anzi è un errore politico grave. La cosa ci riguarda, eccome. Intendiamoci: riguarda l’intera sinistra europea. O il movimento socialista affronta questo sentimento con misure all’altezza dei tempi o è destinato a lasciare campo libero alla destra peggiore. Reazionaria, sovranista, razzista.

Non c’è tempo. I barbari incalzano ovunque. Se scaviamo nel manuale novecentesco della sinistra, troviamo soltanto risposte parziali, spesso inefficaci. Serve di più.

Per questo vogliamo che sia tu a dirci come la pensi. On line prima, dal 1 al 15 giugno, il 18 nelle piazze italiane. Migranti, sicurezza dei cittadini, lotta alla microcriminalità, difesa del Made in Italy. L’impegno che prendiamo è trasformare in proposte di legge e in programma elettorale quanto scaturirà dalla consultazione pubblica su questi temi. Per il resto ci affideremo ai deliberati votati dal congresso di Roma. Basta balbuzie quando la nostra gente esige certezze, basta con certo multiculturalismo che soffoca i diritti fondamentali delle donne, basta col ritenere la sicurezza individuale un tema di destra. Basta!

E siccome si avvicina il tempo della campagna elettorale, i socialisti hanno il dovere di rivolgersi agli elettori con parole chiare, inequivocabili. Che la solidarietà non sia alternativa alla legge, che l’accoglienza faccia il paio col diritto e con i diritti delle persone, che essere italiano non venga considerato un accidente. Noi la pensiamo così.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Per quanto ne so, nelle “primarie” classiche ciascun candidato sottopone al corpo votante le proprie proposte, ossia si “offrono” delle idee, mentre in questo caso, se ho ben capito, si “chiedono” delle idee, andando così a capovolgere il percorso canonico, col rischio, io credo, che questa “inversione di marcia” possa venir intesa da molti come l’incapacità della politica a risolvere, o almeno affrontare, un problema, quello della “paura e insicurezza”, presente ormai da tempo nella nostra società (e al quale la politica “governante” è sembrata essere fino ad ora poco o niente sensibile).

    Meglio tardi che mai, si potrebbe dire, ma nel contempo si dovrebbe aver già individuato le idonee soluzioni, anziché domandarle, perché se è vero che “non c’è tempo”, altro non se ne dovrebbe perdere, proprio per la dimensione e la diffusione che ha ormai raggiunto il senso di insicurezza all’interno delle nostre comunità, fonte a sua volta di un crescente sentimento di generale sfiducia verso le istituzioni, e non a caso c’è chi legittimamente guarda a quei soggetti politici che paiono aver già pronte le misure da adottare – chiare ed inequivocabili, prendendo a prestito due parole di questo articolo – e poco conta, a mio avviso, definirli “reazionari, sovranisti, razzisti”, se non si è in grado di avanzare proposte alternative (ovviamente adeguate e realistiche, e che non sembrino soltanto parole dette per prendere ancora tempo).

    Paolo B. 01.06.2017

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