venerdì, 22 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Orlando: Non rassegnarsi alle larghe intese
Pubblicato il 22-06-2017


Orlando_AndreaClima teso nel Pd. Il Congresso si è concluso da poco con la riconferma di Matteo Renzi alla segretaria. Ma le tensioni interne tipiche di un periodo di confronto sono ancora palpabili. L’occasione è la partecipazione di Andrea Orlando, avversario di Renzi alle primarie Pd, e altri esponenti della minoranza del Partito democratico alla manifestazione organizzata da Giuliano Pisapia in piazza Santi Apostoli a Roma. L’iniziativa, infatti, si sovrappone a quella del Partito Democratico, con il forum dei Circoli previsto per il 30 giugno e il primo luglio. “Ognuno è libero di fare quello che vuole. Io vado all’assemblea dei segretari di circolo Pd, anche perché abbiamo una legge elettorale che non prevede le coalizioni e reputo più utile discutere con segretari di circolo più che con altre forze politiche, se si vuole rafforzare il Pd” dice il presidente del Pd Matteo Orfini che continua: “Sulle alleanze considerata la legge elettorale esistente, la discussione attuale rischia di essere solo accademica”.

Il punto è proprio qui. La visione strategica. Quella di Orlando mira a coinvolgere il centrosinistra in modo più ampio. Mentre per Orfini il Pd il premio di maggioranza alla lista sembra un dato acquisto e immutabile. La risposta di Orlando non si è fatta attendere: “Sono lieto che Matteo Orfini si sia ricordato che esistono i circoli del Pd che, come è noto, sono stati investiti nelle settimane scorse di una discussione ampia e approfondita sulla legge elettorale. Io comunque sarò all’Assemblea dei circoli, non sono rassegnato a questa legge elettorale e ricordo che le coalizioni esistono sia nei Comuni che nelle Regioni, pertanto, ignorare gli alleati non è segno di lungimiranza”. E le recenti elezioni amministrative hanno infatti dimostrato che il centro sinistra è in grado di vincere solo quando si presenta unito. E Andrea Orlando intervistato dall’Huffington post – propone “un momento di confronto sul programma attraverso la convocazione di un tavolo programmatico e anche un metodo per la scelta della leadership. Anche una consultazione. Ma è importate prima la costruzione di un nuovo centrosinistra largo e plurale. Immagino una convenzione di tutte le forze che si riconoscono nel progetto”. Orlando sarà in piazza da Pisapia e spiga: “È giusto unire tutte le forze” e “rivedere la legge elettorale” per “non rassegnarsi alle larghe intese”.

A Orlando risponde anche Lorenzo Guerini, coordinatore del Pd: “Vorrei ricordare che abbiamo appena tenuto un congresso che non è stato né frettoloso né una conta ma un momento di confronto e discussione politica importante e una significativa prova di democrazia e partecipazione. Con una legittimazione chiarissima del segretario che abbiamo rieletto. Non vorrei che appena celebrato si fingesse di scordarselo”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento