giovedì, 22 giugno 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Rai, Orfeo nuovo DG. Nencini: “Garantire la pluralità”
Pubblicato il 09-06-2017


orfeomarioLa Rai ha un nuovo direttore generale, oggi il cda della Rai ha nominato Mario Orfeo alla direzione generale, dopo l’intesa in assemblea con gli azionisti nell’assemblea totalitaria. Sette i voti favorevoli (i consiglieri Guelfo Guelfi, Rita Borioni, Giancarlo Mazzuca, Arturo Diaconale, Franco Siddi e Marco Fortis) compreso quello della presidente Monica Maggioni, contrario solo Carlo Freccero che già nei giorni scorsi aveva annunciato il suo voto contrario. Un’intenzione ribadita anche questa mattina e durante le dichiarazioni di voto sulla designazione di Orfeo, Freccero ha infatti provocatoriamente proposto se stesso come dg invece di Orfeo, annunciando di voler chiedere “un’audizione pubblica in Vigilanza per sapere chi è più competente” e votando contro. Ma per la designazione del dg non è richiesta l’unanimità.
Mario Orfeo arriva per succedere ad Antonio Campo Dall’Orto, dimessosi qualche giorno fa.

Un augurio di buon lavoro a Orfeo arriva dal segretario del Psi Riccardo Nencini. “La Rai ha bisogno di persone equilibrate e preparate, che garantiscano pluralità e imparzialità dell’informazione. Sono certo che valorizzerà al meglio questo grande patrimonio pubblico” ha concluso Nencini.

Roberto Fico, capogruppo M5S alla Camera e presidente della Commissione Vigilanza Rai, prima della nomina di Orfeo aveva detto: “Ho letto in questo momento un’agenzia circa la proposta del nuovo dg che è quella di Mario Orfeo. Mi sembra voler mettere benzina sul fuoco perché avevamo chiesto tutti un uomo sopra le parti e io non ritengo Orfeo un uomo sopra le parti”.

Critici come loro solito i 5 Stelle: “Questi signori pensano che la Rai sia cosa propria, per questo promuovono un direttore parziale come Orfeo”, affermano i parlamentari M5S in commissione di Vigilanza Rai. “È una fatto grave per l’indipendenza del servizio pubblico, perché Orfeo non è stato capace di guidare un telegiornale in modo equilibrato e dunque non può essere il profilo adatto per dirigere tutta la Rai. Questo è un segnale di guerra da parte di Renzi e i suoi scagnozzi: vogliono militarizzare il servizio pubblico radiotelevisivo per paura di perdere le elezioni”.

Dalla Fnsi e dall’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, vengono ora chiesti “da subito atti concreti in discontinuità con la gestione degli ultimi due anni” perché è “necessaria una riforma del servizio pubblico, che deve mettere al primo posto la qualità del prodotto e la piena valorizzazione delle risorse interne”.

A questo punto la direzione del telegiornale di Rai Uno, lasciata vuota da Orfeo, dovrebbe essere guidata da Antonio Di Bella. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, la guida del Tg1 potrebbe essere affidata a un altro nome storico della Rai. Orfeo resterà in carica un anno fino all’agosto 2018 quando scadrà l’attuale consiglio di amministrazione.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento