giovedì, 22 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
I ‘Grandi’ non si preoccupano della Terra
Pubblicato il 05-06-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Dalla riunione dei Capi di Stato e di Governo delle più importanti potenze mondiali,nel superiore interesse di tutta l’umanità,si sperava che dal G.7 venissero adottati e condivise importanti decisioni su tutti gli argomenti più importanti posti all’ordine del giorno : terrorismo,sicurezza,migrazione,accoglienza,globalizzazione,sviluppo economico del continente africano e altro.
Solo sul terrorismo e sulla sicurezza nei propri Paesi le grandi potenze hanno raggiunto una intesa unanime,mentre per tutti gli altri importantissimi problemi i risultati sono stati alquanto deludenti.
Fin dalle prime dichiarazioni dei Capi di Stato si intuiva che il Presidente degli Stati Uniti d’America non sarebbe stato in perfetta sintonia con gli altri leader per la risoluzione dei gravi problemi che travagliano l’umanità.
La profonda delusione è emersa quando alla conclusione del Convegno,oltre a non essere riusciti i Capi di Stato a trovare una unità di intenti per i rimanenti problemi,il Presidente Trump ha posto delle serie riserve per il riconoscimento del trattato di Parigi sull’inquinamento atmosferico,per altro già approvato dalla grandissima maggioranza delle nazioni del mondo e già cadenzato nei tempi di attuazione,per adottare nuove fonti di energia alternativa o particolari accorgimenti per ridurre le sostanze nocive provocate dalla combustione
Già da decenni la grande maggioranza degli scienziati di tutto il mondo e di ogni ideologia religiosa e politica hanno denunciato che l’inquinamento atmosferico,provocato dalla combustione dei combustibili delle fabbriche e delle auto in tutto il globo,oltre a danneggiare gravemente la salute dell’uomo,causa l’innalzamento delle temperature in tutta l’atmosferica terrestre e in conseguenza di ciò tale fenomeno,oltre a provocare lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari nonché l’innalzamento dei livelli dei mari,determina grave squilibrio nei fenomeni meteorologici.
Trovo inquietante e suscita non poca preoccupazione la decisione del Presidente degli Stati Uniti d’America per avere denunciato unilateralmente un trattato di vitale importanza per tutta l’umanità. Le motivazioni addotte non sono per nulla accettabili né lo saranno mai in futuro. Il Trattato è stato denunciato al solo scopo di proteggere e incrementare la propria produzione industriale e in conseguenza i prodotti americani saranno sempre più competitivi sul mercato mondiale . Si stenta a credere che una grande Nazione come gli Stati Uniti d’America, quanto mai progredita in tutti i campi dello scibile umano possa ritenere più importante la propria produzione industriale anziché la salute dei propri e degli altri cittadini del mondo Non si è voluto rendere conto e, cosa più grave ,se il rischio è stato calcolato,la denuncia del trattato ha già provocato una preventiva enunciazione di riserve da parte della Russia ed è prevedibile che tale riserve verranno avanzate anche da altre nazioni.
Alcuni grandi e potenti uomini della Terra,come per il passato,per il loro operato finiscono sempre per stupire quanto mai l’intera umanità.
Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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