domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Ius soli, la pericolosa politica
degli speculatori
Pubblicato il 20-06-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

L’avvicinarsi delle  probabili elezioni politiche,con un certo anticipo rispetto alla scadenza naturale della XVII Legislatura del nostro Parlamento ( 2018),fa ondeggiare  in maniera disordinata le nostre forze politiche e tradizionali e della destra e della Lega nonché dei populisti che, per convenienza,sono spesso di pensiero cangiante .

Il  “casus belli”,per modo dire,che ha originato in Parlamento una pretestuosa e rissosa polemica fra i parlamentari,per soli finii pubblicitari, è stata la discussione in Aula della legge ” JUS SOLI”. In breve tale legge riconoscerebbe ai minorenni extracomunitari nati in Italia da genitori stranieri,di cui almeno uno di essi risulta residente nel nostro Paese da almeno 5 anni,o che gli stessi minorenni hanno frequentato per non meno di 5 anni le scuole italiane, di essere riconosciuti cittadini italiani.

Il negare o postergare ulteriormente a detti bambini il diritto della cittadinanza italiana è fuori da ogni logica e non tutela per nulla gli interessi dei nostri concittadini, anzi l’atteggiamento ostile della Politica speculativa  e non lungimirante, potrebbe provocare in avvenire instabilità e conflitti sociali nel nostro Paese.

 Premesso che detti minorenni non potranno mai essere espulsi  dall’Italia e, in conseguenza, il permanere a lungo nella posizione di apolide,è foriera di gravi pericoli per l’intera comunità nazionale.

 Detti giovani, mortificati per il mancato riconoscimento di parte dei loro diritti universali, potrebbero essere nel tempo oggetto di attenzione da parte e delle organizzazioni  terroristiche islamiche e dei comuni criminali per incrementare il lucroso spaccio degli stupefacenti o per compiere atti criminosi contro le persone e il patrimonio.

Da alcune forze politiche è stato detto anche, in maniera impropria, che l’approvazione della legge non è urgente,quando il disegno di legge è stato portato in Parlamento per l’approvazione da oltre un decennio.

Ciò che più sconcerta e la mutevole presa di posizione di alcune forze politiche, le quali in passato, pur  dichiarandosi convinti assertori e difensori dei diritti umani,in tempi recenti ,a seguito del verificarsi dei gravi atti di terrorismo di origine dell’estremismo islamico e della preoccupante migrazione dei popoli verso l’Europa dai paesi poveri o in guerra,per istinto innato di conservazione e inconsciamente si è creata nella maggior parte delle popolazioni dell’Europa e in altre nazioni del mondo un senso di preoccupante ostilità verso dette popolazioni dei migranti.Cavalcare e speculare politicamente il dissenso popolare per ottenere maggiori affermazioni elettorali, è una pessima e pericolosa politica.

E’ dovere quindi della politica responsabile approvare quanto prima la legge “JUS SOLI” e nel contempo spiegare al popolo in modo dettagliato che i diritti umani, già riconosciuti dalle Nazioni Unite,devono essere sempre rispettati nell’interesse di tutti. L’integrazione di detti giovani creerà nel  loro animo un senso di gratitudine e di riconoscenza verso la loro Patria Italia e saranno in futuro anche dei buoni e operosi cittadini italiani..

Ricordo che durante l’occupazione degli alleati del territorio nazionale (1943 – 1945) molti soldati dell’esercito americano nati negli Stati Uniti da genitori di origine siciliana,anche se parlavano un dialetto arcaico, in buona parte incomprensibile erano orgogliosi di essere americani e molti di essi sacrificarono la loro vita in guerra per la loro Patria.

Il problema grave e reale è l’incessante afflusso dei popoli migranti dall’Africa e dall’Asia occidentale verso le Nazioni Europee  che si affacciano nel Mediterraneo. E’ dovere dell’Europa e in particolare delle Nazioni Unite fronteggiare al più presto e ad ogni costo il problema delle migrazioni  di massa . Per non creare in futuro gravi instabilità sociale nei Paesi dell’Europa meridionale è di vitale importanza regolare i flussi migratori.

Antonio Ciuna

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