sabato, 25 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Mario Michele Pascale:
Popolo della Sinistra, attento!
Pubblicato il 28-06-2017


Dopo la débâcle elettorale di domenica, dove il centrodestra ha surclassato il centrosinistra togliendoci anche la roccaforte di Genova, si ripete da ogni parte un mantra ossessivo, di natura molto più ritualistico religiosa che politica, riassumibile nelle parole di Riccardo Nencini: “Vediamo se c’è ancora qualcuno che inneggia al partito a vocazione maggioritaria e rifiuta le alleanze”. Oppure, giusto per essere bipartisan, le parole, da vero premio Nobel, di Andrea Orlando: “Il Pd isolato politicamente perde. Cambiare linea e ricostruire il centrosinistra subito”.
Ora due sono le cose: o vogliamo prenderci in giro, e prendere in giro tutto il popolo della sinistra, o dobbiamo essere intellettualmente onesti. I sindaci vengono eletti, aprite bene le orecchie perché vi sembrerà incredibile, sulla base di coalizioni. Nessun sindaco di centro destra o centro sinistra si è presentato come espressione di una sola lista. Lo stesso sistema elettorale dei grandi comuni, anzi, stimola l’aggregazione di soggetti diversi sulla base degli obiettivi e dei programmi. In pratica il sistema di elezione dei sindaci vuole necessariamente un piccolo Ulivo. Se di fallimento dobbiamo parlare, quindi, il tonfo è proprio del sistema delle coalizioni: il centro sinistra unito (o più o meno unito, dipende dalle situazioni locali) ha dimostrato di non essere una strada percorribile. Uniti si perde e si è perso lo stesso.
L’onestà intellettuale, questa sconosciuta. Finiamolo quindi di fare gli ipocriti e di ciurlare nel manico al puro scopo di far sopravvivere una classe dirigente che ha dimostrato, inequivocabilmente, la propria immaturità ed incapacità. In questo tra un Renzi che ha la scostumata baldanza di dire “va tutto bene madama la marchesa”, Orlando, D’Alema e Nencini che ci prendono visibilmente per i fondelli, non c’è differenza. Il punto è che le loro leadership hanno fallito sia nella gestione che nell’opposizione. Se è vero che l’uomo solo al comando non paga è altrettanto vero che è proprio l’idea dell’Ulivo e della coalizione di centro sinistra che esce perdente da queste amministrative.
La mia idea è quella di fondare un unico contenitore del socialismo italiano, ispirato al PSE. Chi non se la sente di appartenere a questa operazione può fare qualcosa più “a sinistra”, va benissimo. Ma ambedue devono essere situazioni che diano risposte ai bisogni delle persone, che parlino di libertà e giustizia sociale. Che risolvano i problemi tenendo presente che la cosa pubblica non è e non potrà mai essere un’azienda. Non di come far sopravvivere Orlando, D’Alema, Pisapia, Nencini, i loro vassalli e valvassori. Il nuovo Ulivo o le “alleanze” che si vanno chiedendo adesso, sono solo un salvagente per un ceto politico che, altrimenti, affonderebbe…

Mario Michele Pascale
Presidente Ass. Spartco

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