venerdì, 17 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Soli significa essere in pessima compagnia
Pubblicato il 26-06-2017


A oltre sei mesi dal referendum perso il 4 dicembre, la sconfitta in queste amministrative è pesante assai proprio perché diffusa.

Difficile pensare di cavarsela affermando che si tratta di dinamiche locali. Da Genova a Piacenza a La Spezia, passando per L’Aquila e Pistoia il centrodestra ha vinto le elezioni. La lettura è una sola e inequivocabile. In questi anni, scanditi da un bipolarismo muscolare, l’ossessione del governare a tutti i costi ha lacerato il tessuto politico della sinistra senza cambiarne paradigma. Se a questi risultati aggiungiamo anche le sconfitte precedenti di Venezia, Torino e Perugia l’analisi diventa ancor più chiara. Il centrodestra avanza e il centrosinistra indietreggia, trascinato, a causa dell’eccessiva litigiosità locale, alla marginalità ideologica, privato culturalmente di qualsiasi proposta politica che è a sua volta la principale causa della perdita di quella legittimazione popolare di un tempo.

E oggi sarebbe un errore giocare al Renzi sì o al Renzi no, anche perché in Liguria, a Genova storica roccaforte della sinistra, regione del Ministro Orlando, il Pd ha perso ugualmente. E il punto forse è proprio questo, l’isolamento del PD e la sua litigiosità interna. Non è un caso se anche il centrodestra perde dove c’è terreno di scontro, Padova ne è un esempio.

Occorrerebbe allora pensare a una nuova coalizione tra forze riformiste per porre “il cambiamento” alla base di un progetto di governo, evitando così quella maledetta deriva della presunzione di ‘una autosufficienza politica’ di veltroniana memoria. Perché in questo il centrodestra dà lezioni. Soli, spesso, significa essere in pessima compagnia.

Quanto al centrodestra vincitore, la vera novità è che si tratta di elezioni amministrative. Difficile immaginare una linea comune in tema di politiche europee, considerando che la prospettiva di Salvini verso l’Europa è l’opposta di quella dell’ultimo Berlusconi. Prima di immaginare una lista unica del centrodestra alle politiche e di cantare nuovamente vittoria, qualcuno o forse anche più di qualcuno dovrà cambiare idee e posizioni in modo netto.

Maria Cristina Pisani
Portavoce Psi

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