martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tariffe: chi sale e chi scende
Pubblicato il 28-06-2017


lucegas-tariffeDal primo luglio la luce costerà il 2,8% in più e il gas il 2,9% in meno. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia. Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nel periodo compreso tra il primo ottobre 2016 e il 30 settembre 2017 sarà di 512,52 euro, pari a un aumento di circa 9 euro l’anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.029 euro, per un risparmio di circa 40 euro l’anno.

Entrambe le variazioni, spiega nella nota l’Autorità, sono legate all’atteso andamento dei prezzi nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, influenzati dalla stagionalità del periodo. In particolare, l’andamento dell’elettricità è legato a prezzi nel mercato nazionale all’ingrosso previsti in rialzo, derivanti dagli attesi alti consumi collegati alla stagionalità del caldo periodo estivo, già manifestatisi nel mese di giugno particolarmente torrido e con scarsa idraulicità cumulata dal passato inverno. Inoltre, all’aumento contribuisce anche la necessità di recuperare ancora parte dei forti rialzi dei prezzi all’ingrosso di inizio anno, innescati dalle emergenze sui collegati mercati europei, specie quello francese per l’inatteso fermo di numerose centrali nucleari transalpine. Nel dettaglio, l’incremento per l’energia elettrica per la famiglia tipo è determinato dall’aumento dei costi di approvvigionamento della ‘materia energia’, che porta al +2,8% della variazione complessiva della spesa per il cliente tipo. Incremento che al suo interno comprende la crescita dei costi di acquisto (+3,1%, come detto sostanzialmente determinata dalla stagionalità dei prezzi), controbilanciata in parte dalla riduzione della componente di dispacciamento (-0,3%).

Restano invece invariate tutte le altre componenti di commercializzazione e vendita, trasmissione, distribuzione e misura, e gli oneri generali. Per il gas invece la stagione di bassi consumi a livello europeo e nazionale implica – come previsto – una riduzione dei prezzi nei mercati all’ingrosso continentali.

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