venerdì, 22 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Vaccini. Italia ha 43% casi di morbillo in UE
Pubblicato il 20-06-2017


Vaccini-sanzioni mediciI casi di morbillo che sono verificati in Italia rappresentano il 43% d’Europa. Sono i dati diffusi dell’Oms per l’anno 2017 secondo i quali sono 5.483 i casi di morbillo riportati nella regione europea. “In anni recenti, la copertura vaccinale in Italia per tutti i tipi di vaccini sta mostrando tendenze stagnanti o in certe aree persino declinanti” lo sottolinea, in una lettera inviata alla Commissione Sanità del Senato, impegnata nelle audizioni sul decreto vaccini, l’Ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità. L’ufficio regionale dell’Oms Europa esprime, inoltre, “preoccupazione per la situazione attuale e per l’espansione dei casi di morbillo e di altre malattie prevenibili sul territorio Italiano”. Però c’è un lato positivo in quanto l’Oms riconosce gli “importanti sforzi dell’Italia per invertire questo trend”.

Infatti l’intevento italiano sulle vaccinazioni obbligatorie non è passato inosservato a livello

internazionale. “Il direttore regionale dell’Oms Europa, Zsuzsanna Jakab, plaude al ministero della Salute che ha intrapreso un intervento attivo” a tutela della salute delle comunità, “chiudendo i gap” in termini di immunità. L’Oms Europa sottolinea l’accelerazione dell’intervento italiano “per

bloccare la trasmissione del morbillo ed è pronta a offrire tutto il necessario supporto tecnico per aiutare il miglioramento dei tassi di copertura vaccinale nel Paese e arrivare a un controllo della

malattia”.

Rivolgendosi ai membri della Commissione Igiene e sanità del Senato, l’Oms Europa ricorda che il Piano di azione globale per i vaccini approvato nel 2012 dall’Assemblea mondiale della sanità

ed il Piano Strategico Globale per il Morbillo per il 2012-2020 “prevedono l’eliminazione del morbillo, della rosolia e della sindrome da rosolia congenita”. Nel 2016, la regione delle Americhe è stata certificata come prima al mondo ad aver eliminato il morbillo. Ma l’eliminazione sia del morbillo che della rosolia è una delle priorità dei 53 Stati membri dell’ufficio regionale dell’Oms per l’Europa: “A oggi il morbillo sta circolando in molti Paesi della regione Europea, inclusa l’Italia”.

Nella missiva si sottolinea che la vaccinazione è “uno degli interventi di sanità pubblica di maggior costo-beneficio”. E che in Europa un report pubblicato nel 2011 “mostra che 15 dei 27 Paesi dell’Unione Europea (più Islanda e Norvegia) non hanno un sistema di vaccinazione obbligatorio. I rimanenti 14 stati hanno almeno una vaccinazione obbligatoria nel loro programma sanitario”. Inoltre “la vaccinazione contro la poliomielite è obbligatoria sia per bambini che per adulti in 12 Paesi; le vaccinazioni contro difterite e tetano sono obbligatorie in 11 e quella contro l’epatite B in 10 Paesi”.

Quanto alla vaccinazione contro il morbillo, la posizione ufficiale dell’Oms “raccomanda il controllo della storia vaccinale di ogni bambino per l’iscrizione a scuola. I bambini senza prova evidente di aver ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo – continua l’Oms Europa – dovrebbero essere vaccinati”.

Anche perché “le strategie di vaccinazione legate all’iscrizione scolastica hanno dimostrato di essere efficaci in molto Paesi per evitare epidemie nelle scuole e ottenere un’alta copertura vaccinale. In base alle informazioni disponibili all’ufficio regionale Europeo dell’Oms, 12 paesi europei nel 2015 richiedevano la prova di vaccinazione per l’iscrizione scolastica”. Non solo. “E’ estremamente importante dare informazioni basate su dati reali di benefici e sicurezza dei vaccini – ricorda l’Oms Europa – in modo che si possano prendere decisioni consapevoli per sé e per i propri figli”. Infine l’ufficio regionale dell’Oms Europa plaude all’attuale “importante sforzo per fermare la trasmissione del morbillo in Italia” e rimane a disposizione per offrire “supporto tecnico necessario al nostro Paese, per migliorare la copertura vaccinale e raggiungere il controllo della malattia e i target di eliminazione”.

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