mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ventimiglia. La fuga dei migranti dopo lo sgombero
Pubblicato il 26-06-2017


migranti ventimiglia“Chiediamo di avere la nostra dignità di uomini: se la Francia ci respinge, deve intervenire l’Europa a garantire i nostri diritti”. È questo l’appello dei migranti, quasi tutti sudanesi, che la scorsa notte hanno lasciato il loro accampamento di fortuna sulle sponde del fiume Roja, a Ventimiglia (Imperia), e si sono messi in marcia nella speranza di raggiungere la Francia. “Siamo qui da giorni, settimane, mesi. Viviamo in un fiume perché nel campo della Croce Rossa non c’è posto per tutti. Alcuni di noi hanno tentato anche cinquanta volte di attraversare il confine ma la polizia francese ci ha sempre respinti – hanno spiegato -. Nessuno di noi vuole restare in Italia: oggi vogliamo riuscire a raggiungere la Francia per avere là una vita che sia dignitosa”.
I migranti hanno deciso di muoversi dopo l’annunciata ordinanza del sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano che prevedeva la pulizia straordinaria delle sponde del fiume Roja. Era la stessa ordinanza a parlare di “accampamenti improvvisati” e grandi moli di “rifiuti” non smaltiti. Una pulizia straordinaria che in realtà richiedeva l’ennesimo sgombero dei migranti che da tempo vivono sotto un ponte accanto al fiume.
Durante la notte 400 persone circa hanno deciso di raggiungere il confine. La polizia ha cercato di fermarli, lanciando anche alcuni lacrimogeni per disperderli. Il gruppo si è poi diviso in due. Una parte si è diretto a Olivetta San Michele, l’ultimo confine sul territorio italiano, un altro gruppo si è diretto lungo il rio Bevera fino alla stazione di Torri, dove sono stati nuovamente bloccati.
Quest’ultimo gruppo ha così deciso di ricongiungersi con gli altri, in località Fanghetto, sul confine francese. La polizia locale intanto ha già allertato la Gendarmerie francese che sta sorvolando il confine con un elicottero.
Con tutta probabilità, secondo fonti di polizia, attenderanno il buio per tentare di raggiungere il passo di confine da qui o dal passo di Granmondo. Carabinieri e polizia, che hanno tenuto un breve briefing con la gendarmerie nationale, si alternano nella sorveglianza del passo a Olivetta mentre l’elicottero della police nationale pattuglia dall’alto la linea di confine.
“I migranti effettivamente hanno ragione, bussano a una porta e sarebbe molto bello che avessero una risposta in termini di umanità e accoglienza” ha dichiarato il vescovo della diocesi di Sanremo-Ventimiglia, Antonio Suetta.

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