mercoledì, 20 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Banche Venete. Ok al dl, ma è bagarre in Aula
Pubblicato il 27-07-2017


banche venete bagarreUn altro decreto approvato con la fiducia. L’Aula del Senato ha votato la fiducia al dl Banche con 148 sì, 91 no e nessun astenuto. Con il via libera di Palazzo Madama al testo giunto dalla Camera il decreto diventa legge. I presenti erano 241, i votanti 239, la maggioranza 120.
Saranno liquidate la Pop Vicenza e Veneto Banca e la vendita a Intesa Sanpaolo, al prezzo simbolico di un euro, di tutti gli attivi, azzerate azioni e obbligazioni subordinate dei due istituti secondo la procedura di burden sharing, cioè condivisione degli oneri. Inoltre lo Stato sostiene nell’immediato un onere di quasi 5 miliardi a sostegno della banca guidata da Carlo Messina ma, considerando anche le garanzie, impegna per l’operazione circa 17 miliardi.
Ma la legge non è piaciuta all’opposizione, la capogruppo di Sinistra italiana al Senato, Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, intervenendo in Aula, ha accusato il Governo: “Questo decreto sulle banche è solo l’ennesimo regalo alla finanza a spese dei contribuenti. Non è frutto di un vero dibattito e neppure di un tentativo di affrontare strutturalmente il problema: è un blitz deciso nella riunione del cda di Banca Intesa”.
Azione dimostrativa del M5s invece a Montecitorio dove i deputati hanno lanciato finte banconote da 500 euro urlando “Ladri! Vergogna!” rivolti verso i banchi del Pd.
Dura la reazione a Palazzo Madama della senatrice M5S, Barbara Lezzi: “Sono certa che per la questione delle banche popolari venete ci sia stato un accordo pregresso, molto vecchio, che ha fatto arrivare in piena emergenza la situazione delle banche, proprio per poterle regalare a Banca Intesa. Non c’è altra spiegazione e la procura dovrebbe approfondire i legami esistenti tra il Pd e Banca Intesa, perche’ si ripetono negli anni”. È la denuncia fatta in Aula, durante il suo intervento sul decreto banche venete, dalla senatrice M5S Barbara Lezzi. “Quello che so, avendo ascoltato le associazioni delle persone truffate, è che queste persone non avranno neanche ristoro e ciò a causa del Pd – continua – che ha deciso scientemente e coscientemente di cedere la sovranità parlamentare a Banca Intesa. Quando è stato emanato questo decreto, Banca Intesa ha fatto un comunicato stampa in cui si diceva che non deve essere toccato, altrimenti salta l’accordo. Questa è una gravissima violazione delle prerogative parlamentari”. “È gravissimo. C’è una banca che entra in Parlamento e ordina ai parlamentari del Pd di piegarsi alle sue volontà”, conclude.
Ma dal Pd è arrivato l’annuncio della querela, ad annunciarlo sono i senatori veneti del Pd Laura Puppato e Giorgio Santini: “Abbiamo deciso di querelare per diffamazione la senatrice M5s Barbara Lezzi per le gravi e offensive accuse che ci ha rivolto nel corso del suo intervento nell’Aula di Palazzo Madama sul dl banche, riferendo fatti e informazioni completamente falsi. Un intervento, peraltro, fatto a uso e consumo dei social media, dove di solito vengono postati i video dei parlamentari pentastellati”.

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