giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Boeri e le pensioni degli immigrati
Pubblicato il 24-07-2017


Boeri interviene su una infinità di argomenti. Le sue affermazioni sono a volte condivisibili, a volte no. Ma le furberie e le manipolazioni tendenziose non sono ammissibili. Sostiene il nostro che gli immigrati versano allo Stato più di quanto ricevono e dà le cifre. I contributi ammonterebbero a 8 miliardi mentre le prestazioni a loro favore aggiungerebbero appena 3 miliardi cosicché lo Stato lucrerebbe la bellezza di 5 miliardi l’anno. Niente di più falso.

I contributi pensionistici vengono conteggiati e capitalizzati di anno in anno e saranno disponibili interamente da parte di coloro che li hanno versati quando maturerà il diritto (per il raggiungimento di una certa età o di anzianità di lavoro) al pensionamento. Nel frattempo queste risorse sono utilizzate dallo Stato per coprire il suo fabbisogno di cassa. Insomma né più né meno di quello che fa la banca con i nostri conti correnti. Ciascun cittadino ha un suo conto e nel frattempo queste risorse la banca le utilizza per la sua attività creditizia.

Tornando agli immigrati essi non sono trattati in modo diverso rispetto ai cittadini italiani e se le erogazioni di cassa sono più basse dei contributi versati deriva ovviamente dal fatto che gli immigrati pensionati sono ancora pochi rispetto ai lavoratori attivi. Anche loro, come ogni cittadino italiano si riprenderanno “con gli interessi” ogni euro da loro versato. La presunta convenienza dello Stato ad avere una elevata immigrazione, almeno per questo aspetto e dunque una strumentale mistificazione.

Nicola Scalzini

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