martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alessio Caperna
Brevi note di un socialista eretico
Pubblicato il 13-07-2017


Ecco che a breve il grande Stato democratico disporrà la demolizione della città universitaria La Sapienza, poi toccherà all’Eur, a Sabaudia, a Littoria, ad Aprilia.

Poi cancelleranno l’Inps, cancelleranno pure il Regio Decreto 692 del 1923 (convertito in legge 473 il 17/4/1925) che estende a tutte le categorie l’orario di lavoro massimo di 8 ore giornaliere o 48 settimanali. le 8 ore lavorative, il Codice Civile(che è molto liberale e molto civile) ed il Codice Penale.

Diranno che così è più democratico. Così è antifa’. Diranno che non puoi leggere più Julius Evola. Non potrai più leggere Ezra Pound. Marinetti cancellato. D’Annunzio no,proibitissimo. Nemmeno Pirandello, era iscritto al Partito Fascista! Nietzsche istigava al nazismo, sai il superuomo. Heidegger ti diranno che era nazista, è stato pure Rettore.

I quadri di Depero, di Boccioni, di Crali, di Gino Severini saranno arsi in un falò e così tutto ciò che riguarda il futurismo italiano (anche quello russo però perché traeva scaturigine comunque da Filippo Tommaso Marinetti).

Bruceranno il romanticismo tedesco perché ispirò il nazismo.
Accenderanno roghi per le fiabe dei fratelli Grimm, perché lo studio filologico dell’oralità e delle tradizioni ancestrali del popolo tedesco portano diritto diritto ai forni crematori.

Avete capito? Chiaro no?

Wagner non si potrà più ascoltare. Poi ad un certo punto penseranno che Mussolini è stato nel Psi, ne è stato dirigente, è stato Direttore del quotidiano socialista Avanti.

Quindi anche il socialismo è da mettere fuori legge.

Penseranno:ma se Mussolini era del Psi, ne era importante dirigente allora anche questo Partito non può ricostituirsi. E lo proibiranno.

Ti diranno che pure il Risorgimento, avendo costruito uno spirito nazionale, è padre del nazionalismo e quindi anche del fascismo.

Elimineranno quindi Manzoni, Mazzini e tutte le statue di Garibaldi. Però potrai in compenso studiare il Corano.

P.S.

Però ti dirà questo Stato (mai stato) democratico, che lui è liberale, che se vorrai potrai avere 3 mogli, che potrai pure tenerle chiuse in casa, potrai praticare l’infibulazione, sarai sottoposto alla Sharia, non mangerai più quella schifosa carne di maiale, non berrai più quel vino così inebriante.

Sono le dieci e va tutto bene.

Alessio A. Caperna

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Commenti all'articolo
  1. Un po’ di anni fa, dalle mie parti, durante lavori di modifica della viabilità, ossia di intervento su un tratto stradale, si rese necessaria la rimozione di un cippo che dicevano risalire al Ventennio, ancorché vi fossero state rimosse le effige dell’epoca.

    In non pochi si aspettavano che il cippo venisse ripristinato nelle immediate vicinanze, anche perché aveva accompagnato la loro giovinezza, e faceva ormai parte della storia del luogo, ma non terminò così, nel senso che non vi fu alcuna sua “ricomparsa”.

    E a chi si lamentava di questo finale, fu replicato, da parte di qualche “politicamente corretto” del momento, che non era forse un male che fosse andata in tal modo, perché quel manufatto ricordava comunque un periodo da doversi dimenticare.

    Io ritenevo che le pietre non potessero avere delle “colpe”, e non vorrei ricredermi, ma c’è evidentemente chi la pensa in maniera diversa, e a questo punto, mettendo insieme una pluralità di elementi, mi domando cosa ci riserverà il futuro in tema di libera espressione delle proprie opinioni (che mi sembrava uno dei pilastri della cultura liberal-socialista, e anche qui non vorrei ricredermi).

    Paolo B. 13.07.2017

  2. Un po’ di anni fa, dalle mie parti, durante lavori di modifica della viabilità, ossia di intervento su un tratto stradale, si rese necessaria la rimozione di un cippo che dicevano risalire al Ventennio, ancorché vi fossero state rimosse le effige dell’epoca.

    In non pochi si aspettavano che il cippo venisse ripristinato nelle immediate vicinanze, anche perché aveva accompagnato la loro giovinezza, e faceva ormai parte della storia del luogo, ma non terminò così, nel senso che non vi fu alcuna sua “ricomparsa”.

    E a chi si lamentava di questo finale, fu replicato, da parte di qualche “politicamente corretto” del momento, che non era forse un male che fosse andata in tal modo, perché quel manufatto ricordava comunque un periodo da doversi dimenticare.

    Io ritenevo che le pietre non potessero avere delle “colpe”, e non vorrei ricredermi, ma c’è evidentemente chi la pensa in maniera diversa, e a questo punto, mettendo insieme una pluralità di elementi, mi domando cosa ci riserverà il futuro in tema di libera espressione delle proprie opinioni (che mi sembrava uno dei pilastri della cultura liberal-socialista, e anche qui non vorrei ricredermi).

    Paolo B. 13.07.2017

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