domenica, 20 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Distrazione alla guida. Subito sospensione patente
Pubblicato il 19-07-2017


codice stradale“Sono tre i nodi più significativi che il Governo intende sciogliere per garantire maggiore sicurezza sulle strada”. E’ quanto ha affermato il segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, che ha elencato le proposte portate in commissione Trasporti alla Camera sulle modifiche dell’articolo 173 del codice della strada inerente la distrazione alla giuda e l’utilizzo di dispositivi elettronici. “Primo fra tutti – aggiunge – l’immediata sospensione della patente per chiunque faccia uso di smartphone e altri dispositivi elettronici durante la guida”.

Si andrebbe così a modificare la misura più ‘blanda’ che invece prevedeva la sospensione della patente di guida alla seconda infrazione in due anni; “Secondo – prosegue Nencini – l’obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo dai ciclisti, in fase di sorpasso”- ha argomentato il vice ministro riferendosi alla norma cosidetta ‘salvaciclisti’. “Terzo, ma non meno importante – ha spiegato ancora Nencini – l’obbligo di dotarsi di seggiolini con dispositivi anti abbandono di bambini in auto, una proposta da tempo caldeggiata dal governo e che è stata largamente condivisa in parlamento”.

Nencini ha aggiunto: “Ormai la maggiore causa di incidenti mortali sulle strade italiane e in Europa è dovuta alla distrazione alla guida, come ha anche sottolineato la Commissaria Bulc al vertice dei ministri dei trasporti della settimana scorsa a Trieste. Inasprire le sanzioni per chi viola il codice della strada – ha proseguito Nencini – oltre a rendere le strade più sicure, è anche un modo per proteggere gli utenti deboli, ossia pedoni e ciclisti. Accanto alla norma salva ciclisti, abbiamo previsto ingenti investimenti sulle quattro grandi ciclovie italiane e altri sono previsti nel prossimo piano città”. Sul dispositivo da applicare ai seggiolini auto, il vice ministro ha aggiunto: “sono troppe le situazioni di pericolo per i bambini dimenticati in auto, spesso con conseguenze tragiche, che si stanno verificando negli ultimi tempi”- ha concluso.

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