giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

IL DERBY
Pubblicato il 27-07-2017


Fincantieri (1)Per il negoziato sul controllo dei cantieri STX, a Saint-Nazaire, da parte della Fincantieri, sono ore cruciali. Lo scontro tra Italia e Francia è stato aperto ieri con le dichiarazioni di Macron di cambiare le carte in tavola dopo l’accordo fatto da Hollande nello scorso mese di aprile. Da un lato Parigi non vuole che l’Italia abbia la maggioranza e, se non otterrà il controllo paritario, minaccia la nazionalizzazione. Oggi, Christophe Castaner, portavoce del Governo ha detto: “La nazionalizzazione non è il nostro obiettivo”. Mancano solo 72 ore alla scadenza del termine che permette alla Francia di utilizzare il diritto di prelazione. L’Italia continua l’attacco ricordando l’accordo siglato con l’ex presidente Hollande. Accordo di cui era consapevole anche Macron quando era Ministro per l’Economia.

Perché ai francesi andava bene che il controllo di STX fosse nelle mani dei coreani e si oppone che vengano sostituiti dagli italiani? Pochi giorni fa il Tribunale di Seul aveva fatto sapere che il prezzo sarebbe stato compreso fra gli 80 ed i 90 milioni di euro. Se la Francia deciderà di nazionalizzare STX France dovrà spiegare all’Europa come mai rinuncia a quella cifra da parte di un privato per metterla di tasca propria. Improvvisamente, contagiato da un francesissimo patriottismo economico, Macron potrebbe agire per una levata di scudi sindacale. L’azione sarebbe perfettamente inutile poiché è in vista, per il prossimo autunno, la riforma del codice del lavoro per il quale si prevedono durissime proteste. Potrebbe restare in piedi la motivazione di una commistione di altri interessi nazionali. All’improvviso, dunque, dopo aver lasciato ai coreani il controllo di un settore in cui possono esserci interessi strategici, militari ed industriali importanti, la Francia decide di riprendersi un ruolo a cui aveva già rinunciato. Grazie agli italiani, attraverso la Fincantieri, questo ruolo è tornato all’Europa.

“Quel che la vicenda Fincantieri-Stx rilancia – afferma Federico Parea, responsabile economia del Psi – non è tanto il tema di un derby Italia-Francia o della riscoperta delle virtù delle nazionalizzazioni, quanto che la protezione degli interessi dell’industria nazionale deve essere priorità dell’azione del Governo”. “Il Governo – continua Parea – dia segni importanti, che dicano che lo sviluppo e la tutela dell’industria, che è l’ossatura dell’economia del nostro Paese, non è un tema di serie B”. “Peraltro – conclude Parea – questo caso si consuma proprio a poche ore dalla pubblicazione di un focus R&S Mediobanca sulla condizione delle dieci maggiori aziende manifatturiere di ciascun paese UE. Lo studio descrive un significativo gap, in relazione ai maggiori indicatori (vedi giro d’affari, dimensioni, redditività), tra le dieci maggiori aziende italiane e quelle di Paesi consimili al nostro, come Francia, Inghilterra e, ovviamente Germania”

Il leader della CISL, Annamaria Furlan, sintetizzando ha dichiarato: “Purtroppo la triste verità è che quando sono in gioco interessi strategici, militari ed industriali importanti, la Francia si distingue per una linea a dir poco nazionalistica”.

Ma se da un lato, il portavoce del Governo francese fa delle dichiarazioni soporifere, dal quotidiano “Le Monde” vengono fuori ben altre intenzioni del Governo francese rendendo nota la decisione presa a Parigi riportando quanto segue: “Il presidente francese Macron piuttosto che consegnare le chiavi di STX al gruppo italiano Fincantieri, ha scelto di nazionalizzarla”. Vengono così smentite le parole pronunciate da Christophe Castaner che escludono la nazionalizzazione dei cantieri navali di cui detiene il 33% delle quote. Le nazionalizzazioni sono contro i principi dell’Unione Europea che favoriscono il libero mercato.

Sempre secondo quanto ha riportato il quotidiano “Le Monde” “L’operazione dovrà essere ufficializzata entro oggi dal ministro dell’economia Le Maire e messa in opera entro domani sera”.

Quale è la verità? Le dichiarazioni del portavoce del Governo francese potrebbero essere finalizzate a depotenziare l’attacco del Governo italiano che difende un diritto acquisito. Il giornale “Le Monde” ha una seria tradizione giornalistica da difendere e quindi ha soltanto interesse a diffondere notizie attendibili.

A sciogliere il dubbio ha provveduto il ministro francese Bruno Le Maire con il seguente annuncio dell’ultima ora in conferenza stampa a Bercy: “Eserciteremo il diritto di prelazione su STX. La decisione di esercitare il diritto di prelazione su STX ha un solo obiettivo: difendere gli interessi della Francia nella cantieristica. La nazionalizzazione sarà temporanea. Andrò a Roma martedì prossimo per discutere con i ministri Padoan e Calenda”.

Ma se la nazionalizzazione è solo temporanea, significa che dopo verrà privatizzata. Allora, in che modo verrebbero difesi gli interessi della Francia nella cantieristica? Pertanto, diventa chiaro che la manovra è effettuata soltanto in chiave anti italiana.

Dunque, non bisogna abbassare la guardia. Resta incomprensibile il silenzio dell’Unione Europea su questo grave atteggiamento della Francia nei confronti dell’Italia.

Salvatore Rondello

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