venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Governo. Costa si dimette e torna con Forza Italia
Pubblicato il 19-07-2017


costa e boschiNon è stato di certo un fulmine a ciel sereno, ma la notizia ha comunque infastidito l’esecutivo. Il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa lascia il governo per tornare con i Forzisti, il deputato di Alternativa Popolare ha presentato le proprie dimissioni al presidente del Consiglio dei ministri con una lettera al Presidente Gentiloni dove spiega le ragioni della decisione. “Sono opinioni politiche del tutto naturali, per chi ha una storia politica come la mia. In questi mesi ho anche espresso il dissenso su alcuni provvedimenti (ius soli, processo penale), motivando dettagliatamente le mie posizioni. C’è chi ha ritenuto queste opinioni fonte di pregiudizio per il Governo, ma anche chi le ha apprezzate perché hanno portato una interessante dialettica”.
Il Presidente Gentiloni, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, prende atto delle dimissioni e assume l’interim.
Alcuni media hanno scritto nei giorni scorsi di un riavvicinamento tra Costa e Forza Italia, dopo che Angelino Alfano, ministro degli Esteri e leader di Ap, ha detto che la collaborazione col Pd era conclusa, pur ribadendo il sostegno al governo.
Oggi, commentando la lettera di Costa, lo stesso Alfano ha detto che le dimissioni sono “inevitabili e tardive”. “Credevo lo facesse già un paio di giorni fa”, ha aggiunto, spiegando che Ap vuole costruire “un’area autonoma, una forza indipendente da destra e da sinistra”.
Il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, non teme ripercussioni sull’esecutivo: “Mi spiace per il ministro Costa che ha fatto una scelta politica molto chiara, ma non vedo pericoli per il governo”. La sua decisione viene apprezzata anche dal leader della Lega che con linguaggio ‘colorito’ scrive su Twitter: “Ministro #Costa, a differenza del POLTRONARO ALFANO, si è dimesso. Governo perde voti, perde idee e perde pezzi. #ELEZIONISUBITO e si cambia”.
Mentre stizzito appare il commento del deputato di Ap Sergio Pizzolante che su Facebook scrive: Oggi, la transumanza dell’ultimo minuto mi ripugna. Sarebbe la prova di un delitto morale non commesso, allora, almeno da me, il tradimento! Penso anche che, dire siamo alternativi al Pd, stando al governo con il Pd da più di 4 anni, sia un non senso politico. La prova di una confusione politica ed identitaria che ci ha portato dall’8% dei primi sondaggi, al 3. Chi ci vota ancora non lo fa per tornare da Berlusconi. Altrimenti ci andrebbe da solo. Siamo e vogliamo restare autonomi, ancor più se si voterà con il proporzionale”.
Ma ora la questione si sposta su altri nodi, ad esempio entro l’autunno dovrebbe essere approvato il ddl delega sulle concessioni demaniali. L’ormai ex Ministro Costa se ne occupa con i relatori di maggioranza Tiziano Arlotti e Sergio Pizzolante. Ora come si comporterà Costa vista l’opposizione frontale della sua nuova casacca Forza Italia alla legge delega?

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