domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Inps. Dal 10 luglio arrivano i nuovi Voucher
Pubblicato il 06-07-2017


voucher-2Nuove regole per il lavoro occasionale, dal 10 luglio l’Inps metterà online la nuova piattaforma per la gestione di tutti gli adempimenti. I due nuovi strumenti che sostituiranno i vecchi Voucher, uno per famiglie e uno per le imprese, si chiamano “libretto per famiglie” e “contratto di prestazione occasionale”, o “Presto”: il primo è il buono per pagare piccoli lavoretti che potrà essere usato dalle famiglie, il secondo quello che potrà essere utilizzato da imprese e tutti quei soggetti che non sono “famiglie”.
Ieri la circolare esplicativa dell’INPS N. 107-2017, che fornisce tutti i dettagli e dove sono precisati anche gli importi: il “PrestO” utilizzabile dalle famiglie resta di dieci euro, con un netto che arriva al lavoratore di 8 euro, mentre con i precedenti voucher era di 7,5. Per il contratto di prestazione occasionale la paga minima è di 9 euro all’ora, ma si dovranno pagare minimo 36 euro, cioè il corrispettivo di quattro ore, anche se quelle lavorate sono di meno. Confermato anche il tetto massimo per l’uso dei voucher: un lavoratore non potrà guadagnare più di 5000 euro all’anno e dallo stesso committente non più di 2500. I valori menzionati si intendono netti, quindi senza contributi, premi e commissioni. La famiglia e il lavoratore dovranno entrambi registrarsi sul portale dell’INPS. La famiglia acquisterà i buoni del “libretto per famiglie” tramite il sito e l’INPS provvederà direttamente al pagamento dell’importo netto sul conto corrente del lavoratore. Se il lavoratore non possedesse un conto corrente, dovrebbe avere la possibilità di ottenere un bonifico tramite ufficio postale. I vecchi voucher, invece, potevano essere acquistati e incassati nelle tabaccherie autorizzate, in banca, nelle sedi dell’INPS e negli uffici postali. Il lavoratore dovrà confermare sulla piattaforma online di aver effettivamente svolto l’attività, in modo che il committente non possa annullarla in un momento successivo. L’utilizzatore può revocare la prestazione nei tre giorni seguenti a quello dell’attività prevista, nel caso in cui questa non sia svolta. Si tratta di misure prese per evitare gli abusi.

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