lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

La sinistra e il futuro di Pisapia
Pubblicato il 21-07-2017


Ogni osservatore politico italiano o internazionale, quando esamina la situazione politica del nostro paese comincia a balbettare, perché il caos domina la nostra politica .

Considerati però i miei trascorsi politici e i miei viaggi per lavoro in Cina mi permetto di citare ad hoc il grande Timoniere che diceva testualmente “il caos regna sotto il cielo, la situazione è eccellente.

E il politico vero di razza, si vede proprio quando sa uscire dal caos, proponendo soluzioni vincenti, non solo per se stesso ma per il suo paese lo è stato a suo tempo Craxi. lo fu Berlusconi e anche Prodi, lo è stato Renzi, lo è Macron. La domanda che tanti si pongono oggi è: lo sarà anche Pisapia?

La risposta non può che essere complessa e forse si potrebbe di getto rispondere ai posteri l’ardua sentenza,ma oggi su questo quesito si poggia il futuro della Sinistra e del Paese. Ieri Pisapia ha incontrato i vari leader o presunti tali che si stanno avvicinando a lui, fra i quali Bonelli. Oggi leggendo il Corriere mi ha fatto specie vedere che Pisapia sembra aver chiesto che Bonelli partecipi alla cabina di regia di Insieme e che abbia preteso che venga considerato con lo stesso identico peso di Speranza. Tutti noi sappiamo chi è Bonelli e tutti sappiamo che non ha nessun appeal ne elettorale ne soprattutto organizzativo sul territorio. E a questo punto direbbe Lubrano, la domanda sorge spontanea e noi, e il Psi che fa, dove si posiziona? Credo che questa domanda ormai se la pongono tutti i compagni e non solo quelli che hanno ruoli dirigenti, ma ogni nostro iscritto o simpatizzante. Come qualcuno saprà ho partecipato come rappresentante della segreteria insieme a Rometti e Cinquepalmi alla manifestazione che si è tenuta il 1 luglio in piazza santi apostoli e abbiamo potuto constatare che l’ingombrante presenza delle bandiere di articolo 1 aveva dato e sta dando parecchio fastidio a Pisapia.

Ma l’operazione rimane in piedi e con i dovuti distingui che Pisapia pone ogni giorno nel rapporto con il Pd e Renzi e con il governo.Certamente noi fino ad oggi siamo stati alleati con il Pd e condividiamo insieme il percorso nel Pse.
Ma le cose stanno cambiando, Renzi sta perdendo il feeling con il paese, sta vivendo la stesso identico rapporto con l’opinione pubblica che visse Craxi a suo tempo, D’alema e Berlusconi, amati dai suoi, straodiati dalla maggioranza. Renzi sta passando quindi dall’essere la speranza di questo paese, l’uomo del cambiamento, della rivoluzione ad essere uno dei tanti leader che intende governicchiare e tirare a campare prospettando come  disegno strategico e non tattico la grande coalizione.E a mio parere questa è una operazione politica suicida, che ad esempio nella mia regione, la liguria e nella mia città , La spezia, ha portato al potere il centro destra. Perché noi, come partito, dovremmo assecondare un tale disegno e il disegno egemonico totalitario di un partito con il quale in tutti i territori abbiamo ormai pessimi rapporti, mi sfugge.

Anche perché sono convinto che come con Bersani, ci offriranno solo le briciole, che, come nel passato, i sovrani nei loro banchetti lasciavano al popolo affamato.E passi se questo lo fa il re Sole, ma diventa avvilente e poco dignitoso accettarlo se a farlo è un re travicello.

Marco Andreini

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