lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

L’Austria torna a minacciare di chiudere il Brennero
Pubblicato il 18-07-2017


ABD0023_20160512 - WIEN - …STERREICH: Innenminister Wolfgang Sobotka (…VP) am Donnerstag, 12. Mai 2016, im Rahmen der Pressekonferenz "Aktionsplan Sicheres …sterreich" - Ma§nahmen zum Schutz der inneren Sicherheit im Bundesministerium fŸr Inneres (BMI) in Wien. - FOTO: APA/HERBERT NEUBAUER

Wolfgang Sobotka – FOTO: APA/HERBERT NEUBAUER

Torna l’incubo italiano dello sbarramento al confine austriaco. Da Vienna il ministro degli Interni Wolfgang Sobotka ha nuovamente minacciato la chiusura della frontiera del Brennero con l’Italia: “Chiuderemo il Brennero se il numero dei migranti illegali verso l’Austria aumenterà”, ha detto il ministro conservatore in un’intervista rilasciata al tabloid tedesco Bild. “Nel giro di 24 ore possiamo sbarrare i confini e approntare controlli rigorosi con la polizia e con i doganieri (…) i preparativi per un simile passo sono già stati effettuati”. Non solo. Il ministro vuole pene severe per i “sedicenti soccorritori dei mari”. Nell’intervista Sobotka accusa esplicitamente alcune ong di cooperare direttamente con i trafficanti sulle coste libiche. “È prevedibile – ha detto Sobotka – che la situazione si aggravi, che peggiori”. Già adesso, ha voluto precisare, circa “un terzo dei migranti ripresi in Austria non sono stati registrati in altri Paesi Ue (…) questo significa che sono stati introdotti per vie illegali da bande criminali”. Inoltre il Ministro austriaco afferma: “La cooperazione fra sedicenti soccorritori e la mafia dei trafficanti deve finire”. Wolfgang Sobotka aggiunge: “Dobbiamo impedire che sedicenti soccorritori entrino nelle acque territoriali della Libia e prendano i profughi direttamente dai trafficanti”. L’obiettivo di Sobotka è “chiudere la rotta del Mediterraneo e porre una fine al traffico con le barche dal Nordafrica, già nelle acque territoriali della Libia”.
Immediata la replica di Roma che ha richiamato l’attenzione sull’Ue il vice ministro degli Esteri Mario Giro a nome del Governo blocca l’Austria: “Non c’è nessuna intenzione di compiere mosse unilaterali” sulla crisi dei migranti ma “Vienna deve abbassare i toni perché non si possono mettere a rischio i rapporti tra gli Stati a causa di polemiche pre-elettorali”.
Giro definisce inoltre “surreali” le minacce sul Brennero: “Non c’è nessun aumento del numero dei migranti, come loro stessi hanno dichiarato più volte”.
“Rispettiamo l’Austria e non abbiamo nessuna intenzione di compiere mosse unilaterali: se avessimo voluto, l’avremmo già fatto. Gli austriaci quindi stiano tranquilli”, conclude Giro.
Sulla stessa linea la Presidente della Camera, Laura Boldrini che ha affermato: “Ho già sentito la minaccia e non è successo nulla. La politica non si porta avanti con le minacce, che non risolvono i problemi, nè con le chiusure o con i militari. È deprimente”.
Il governatore altoatesino Arno Kompatscher in riferimento alle ultime affermazioni di Vienna ha affermato: “Va messo in chiaro che il problema non è il Brennero ma il Mediterraneo. Vanno impediti gli sbarchi e le morti in mare”. Il governatore ha poi aggiunto: “Come confermato dal ministro Sobotka ieri al Brennero, la situazione al valico è sotto controllo e la collaborazione tra le autorità italiane e austriache funziona”. “Non va comunque negato – ha aggiunto – che il tema migrazione è molto sentito dalla popolazione non solo in Italia, ma anche in Austria, ed è uno dei temi centrali della campagna elettorale austriaca”. Kompatscher ha annunciato che il tema sarà toccato anche domani durante un incontro con il ministro degli esteri Angelino Alfano, che interverrà a Bolzano per presentare il progetto “Sistema Paese”.
Nel frattempo la Cgia ha calcolato che se l’Austria chiuderà il Brennero e riattiverà i controlli, a farne le spese sarà anche il settore dei trasporti. In linea di massima saranno interessati circa 42 milioni di tonnellate di merci che ogni anno transitano su questo confine. Di questi, più di 2/3 circa sono su gomma e l’altro 1/3 su rotaia. La Cgia ricorda poi che un terzo delle merci che entrano ed escono su gomma dal nostro paese attraverso le Alpi “interessano” il Brennero. Dei 92 milioni di tonnellate di merci che complessivamente transitano ogni anno lungo i nostri confini alpini su Tir, infatti, 30 sono “assorbiti” da questo valico. Se poi aggiungiamo anche gli 11,7 mln di ton. di merci che viaggiano su ferrovia, la dimensione complessiva delle merci in transito sul Brennero supera i 42 milioni di tonnellate all’anno. I dati sono tratti dalla fonte Alpinfo-Ufficio federale trasporti svizzero riferito al 2014 (ultimo anno disponibile).

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