martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

SANITA’ PUBBLICA
Pubblicato il 28-07-2017


decreto-vaccini-approvatoIl decreto vaccini incassa l’ok definitivo a Montecitorio e diventa legge con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti. “Sono molto soddisfatta, abbiamo messo in sicurezza questa e le prossime generazioni contro una serie di malattie infettive molto gravi. Oggi abbiamo dato uno scudo protettivo per i nostri figli rispetto a malattie molto gravi che ancora sono tra noi”, ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
“Sulla salute non si può improvvisare né tentennare, soprattutto se riguarda i più piccoli, i bambini. In una stagione fatta di incertezze e di fronte al dilagarsi di un sentimento antiscientifico, noi continuiamo ad affidarci al rigore della scienza e al progresso della medicina”. Lo afferma in un post su Facebook il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato.

Come cambia l’iscrizione a Scuola
A cambiare con la nuova legge sono soprattutto gli adempimenti per l’iscrizione a scuola.

– DIRIGENTI SCOLASTICI: all’atto dell’iscrizione hanno l’obbligo di richiedere, alternativamente, la documentazione comprovante: l’effettuazione delle vaccinazioni, l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino, l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale, copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’asl.
– AUTOCERTIFICAZIONE: il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto. La semplice presentazione alla asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la asl provveda ad eseguire la vaccinazione entro la fine dell’anno scolastico.
– LA FORMAZIONE DELLE CLASSI: i minori non vaccinabili per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. I dirigenti scolastici comunicano all’asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
– GRATUITÀ: tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, anche quando è necessario ‘recuperare’ somministrazioni che non sono state effettuate in tempo.
– DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER L’ANNO SCOLASTICO 2017-18: per la fase di prima applicazione del decreto si prevede che entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo e entro il 10 settembre per i nidi si presenti la relativa documentazione o l’autocertificazione per l’avvenuta vaccinazione; la relativa documentazione per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia; copia della prenotazione dell’appuntamento per le vaccinazioni presso l’asl. Inoltre: entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Dall’anno 2019-20 è invece prevista un’ulteriore semplificazione e gli istituti dialogheranno direttamente con le asl per verificare lo stato vaccinale degli studenti.
– VACCINI OBBLIGATORI – Le vaccinazioni obbligatorie per iscriversi a scuola sono 10: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b (tutte vaccinazioni obbligatorie in via permanente), anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella (vaccinazioni obbligatorie, sino a diversa successiva valutazione). Le 4 vaccinazioni fortemente raccomandate sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto legge. Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e devono tutte essere somministrate ai nati dal 2017. Per i nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale vigente nell’anno di nascita. In generale, il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), mentre dalla scuola primaria (scuola elementare) in poi i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola, ma in caso non siano stati rispettati gli obblighi viene attivato un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative. Per l’anno scolastico 2017-2018, sono dettate specifiche disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione del decreto. Il provvedimento ha l’obiettivo di contrastare il progressivo calo delle vaccinazioni, sia obbligatorie che raccomandate, in atto dal 2013, che ha determinato una copertura vaccinale media nel nostro Paese al di sotto del 95%. Questa è la soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta ‘immunità di gregge’, per proteggere cioè indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono essere vaccinati.

Pastorelli: Aiutare le Farmacie per la somministrazione
“La comunità scientifica internazionale ha comunicato compatta la propria opinione: l’Italia è tra i paesi meno virtuosi in tema di vaccinazioni e per questo motivo le coperture stanno oggi vivendo un calo preoccupante. Appare quindi condivisibile, oltre che necessaria e urgente, la scelta del Governo di tornare all’obbligo vaccinale”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi, durante le dichiarazioni di voto alla Camera sul dl Vaccini. “Tuttavia – prosegue il parlamentare socialista – nei prossimi mesi potrebbero venire a crearsi difficoltà di tipo logistico per le Aziende Sanitarie Locali, che dovranno far fronte ad una elevata richiesta di somministrazione di vaccini. Per questo abbiamo presentato un Ordine del Giorno, accolto dal Governo, che prevede la possibilità di utilizzare spazi idonei messi a disposizione dalle farmacie così da contribuire allo smaltimento della grande mole di lavoro. Detto questo, il decreto costituisce un risultato soddisfacente. Troviamo infatti assurdo – conclude – che nel 2017 si debba ancora spiegare l’utilità delle vaccinazioni. Purtroppo internet, se da una parte ci ha semplificato la vita, dall’altra ha contribuito a diffondere convinzioni prive di fondamento che hanno il fine unico di destabilizzare l’opinione pubblica”.

La rabbia dei No VAX che aggrediscono tre deputati PD
Subito dopo il via libera è scoppiata la rabbia tra i manifestanti che stazionano davanti a Montecitorio da stamani per protestare contro il decreto sui vaccini obbligatori. Elisa Mariano, Ludovico Vico e Salvatore Capone, tre deputati Pd, sono stati aggrediti dai manifestanti. “Siamo stati inseguiti da decine e decine di persone, fino a quando siamo arrivati alla macchina. Erano veramente tanti, hanno circondato l’auto, l’hanno presa a pugni e calci. Eravamo spaventati, temevamo che potessero rompere i vetri. Anche perché alcuni di loro erano davvero grossi, ma c’erano decine di persone, ripeto, di tutti i tipi. Davvero una brutta avventura”, ha raccontato il deputato del Pd,
Salvatore Capon, l’aggressione subita.
Parole di solidarietà ai deputati sono arrivate dal Segretario del Pd, Matteo Renzi, dalla presidente Boldrini e da tutto il mondo politico, inclusi i cinquestelle. “L’aggressione nei confronti dei deputati del Pd fuori da Montecitorio non è giustificabile in alcun modo e a loro va la solidarietà di un movimento che si è sempre, convintamente, dichiarato non violento. La contrarietà a un provvedimento è un conto, la violenza un altro”. Lo scrive in una nota il Movimento 5 Stelle.

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