giovedì, 20 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

L’Esercito al Brennero… L’Austria pronta al voto
Pubblicato il 04-07-2017


brennero 4Sulla questione migranti l’Austria mostra i muscoli all’Europa e soprattutto all’Italia e dispone al Brennero quattro mezzi corazzati Pandur delle Forze armate austriache che potrebbero essere impiegati nelle operazioni di controllo sull’immigrazione. Come scrive l’agenzia austriaca Apa, il dispositivo potrebbe essere attivato nel giro di tre giorni e comprende 750 militari, 450 dei quali saranno messi a disposizione da reparti stanziati nella regione del Tirolo, mentre i restanti verrebbero dal comando militare della Carinzia.
“I preparativi per i controlli alla frontiera con l’Italia non sono solo giusti ma anche necessari. Noi ci prepariamo e difenderemo il nostro confine del Brennero se ciò sarà necessario”, così si giustifica il ministro degli esteri austriaco Kurz sostenendo che il suo Paese ha accolto più migranti degli altri Stati europei.
Ma Roma non resta certo a guardare: la Farnesina ha convocato subito l’ambasciatore austriaco “A seguito delle dichiarazioni del governo austriaco circa lo schieramento di truppe al Brennero, il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Amb. Elisabetta Belloni, ha convocato stamane alla Farnesina l’Ambasciatore austriaco a Roma, René Pollitzer”, comunica il ministero degli Esteri in una nota.
Nel frattempo l’atteggiamento di Vienna viene subito spiegato con le imminenti elezioni previste per ottobre e il fattore ‘migranti’ sul quale ormai punta e vince la politica in Europa. Non sono solo i libeal-nazionalisti del Fpoe, gli eredi di Joerg Haider a gravare sui consensi del presidente dei verdi, Alexander Van der Bellen, ma ora anche i popolari sono in ripresa nei sondaggi. La notizia della presidenza del giovane Sebastian Kurz dell’OeVP (i democristiani austriaci) ha fatto impennare i consensi del partito Popolare, facendolo balzare al primo posto negli orientamenti di voto e la paura dei profughi parla alla pancia dell’elettorato e fa gola ai candidati.

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