giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

LIBIA CHIAMA ITALIA
Pubblicato il 26-07-2017


serraj gentiloniNonostante i malumori dell’opinione pubblica italiana per l’intervento francese, nessun risentimento da parte del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che al termine dell’incontro con il premier libico Fayez al-Sarraj a Palazzo Chigi, ha affermato: “Voglio rivolgere un ringraziamento alla Francia e a Macron, che ha lavorato con impegno personale all’incontro che credo vada nella giusta direzione. Se si fanno passi in avanti in Libia il primo Paese a essere felice è l’Italia”.
Ieri infatti a Parigi è stato raggiunto l’accordo per il cessate il fuoco ed elezioni in primavera dai due rivali libici: Fayez al-Sarraj, capo del governo di unità nazionale riconosciuto dalla comunità internazionale e Khalifa Haftar, autoproclamato comandante dell’esercito nazionale libico che controlla l’est del Paese. Il tutto è avvenuto sotto l’egida del presidente francese Emmanuel Macron che ha elogiato il “coraggio storico” dei suoi ospiti. “È un processo essenziale per tutta l’Europa”, ha affermato Macron. “Perché se questo processo fallisce, attraverso i rischi terroristici, attraverso i rischi migratori che un tale fallimento provocherebbe le conseguenze per i nostri Paesi saranno dirette”.
“L’incontro di oggi è di particolare importanza perché avviene all’indomani di quello di Parigi che l’Italia sia augura produca risultati importanti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, ha detto Gentiloni in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il premier libico Fayez al-Sarraj. “Non sarà un percorso semplice ma siamo fiduciosi che lavorando tutti insieme si possano ottener risultati. Voglio ringraziare la Francia e Macron che a questo incontro ha lavorato con impegno personale”. “Se si fanno passi avanti in Libia il primo tra i paesi europei a esserne felice è l’Italia”. “Lavoriamo contro i trafficanti assieme alle autorità libiche, centrali, locali”, ha detto il premier italiano. “Un paio d’ore fa ne ho parlato con la Merkel che mi ha confermato l’impegno della Germania a sostenere le iniziative italiane per il contrasto al traffico di essere umani e alla cooperazione italo-libica”, ha aggiunto. “Sarraj mi ha indirizzato alcuni giorni fa una lettera nella quale si chiede al governo italiano un sostegno tecnico con unità navali al contrasto del traffico di esseri umani. La richiesta è all’esame del nostro ministero della Difesa”. La Libia ha infatti chiesto nei giorni scorsi all’Italia aiuto “tecnico” contro i trafficanti di esseri umani, con l’invio di navi nelle acque interne del paese nordafricano. Con una lettera inviata alcuni giorni fa, il premier libico ha chiesto “sostegno tecnico attraverso unità navali nel comune impegno per il contrasto al traffico di esseri umani”, ha detto Gentiloni, specificando che si tratterebbe di un intervento “in acque libiche con unità navali inviate dall’Italia”. Per contrastare il traffico di esseri umani occorre controllare non solo le coste della Libia, ma anche la frontiera Sud “per far sì che gli sfollati tornino nel loro Paese”. Lo ha detto il premier libico Fayez al-Sarraj al termine dell’incontro con il premier Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. “Per quanto riguarda gli sforzi che facciamo per contrastare l’immigrazione clandestina – ha detto – troveremo difficoltà ma vogliamo far sì che questi sforzi camminino di pari passo a quelli politici. Ringrazio l’Italia per gli sforzi fatto insieme alla nostra Guardia Costiera, vogliamo che la nostra Guardia costiera riesca a bloccare l’immigrazione e dobbiamo avere la tecnologia per il controllo delle coste. Occorrono anche sforzi per il controllo delle frontiere Sud della Libia per fare in modo che gli sfollati tornino nel loro Paese”, ha concluso.
Gentiloni incassa poi anche il sostegno della cancelliera tedesca Angela Merkel. Contro i trafficanti “lavoriamo insieme alle autorità libiche – dice – Ne ho parlato due ore fa con la cancelliera Merkel che mi ha confermato l’impegno della Germania a sostenere le iniziative italiane per contrastare il traffico di esseri umani”.
“La richiesta è attualmente all’esame del nostro ministero della Difesa”, ha detto ancora il capo del governo, assicurando che “le decisioni che prenderemo verranno valutate d’intesa col Parlamento”.
“Nella conferenza stampa congiunta con al Serraj, il presidente Gentiloni ha finalmente dato l’annuncio che attendevamo da tempo – dichiarano congiuntamente il presidente dei senatori di Forza Italia Paolo Romani e il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri – è arrivata la richiesta dal governo libico di intervenire nelle acque territoriali con unità navali italiane a supporto tecnico al comune impegno nel contrasto al traffico di esseri umani”. E aggiungono: “Chiediamo dunque che Gentiloni venga a riferire quanto prima degli sviluppi degli ultimi giorni nella crisi libica e soprattutto venga a proporre la risposta operativa che il suo esecutivo intende fornire alla richiesta libica”.

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