venerdì, 22 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Locatelli: Contrastare il terrorismo, rispettare i diritti 
Pubblicato il 19-07-2017


Palazzo-MontecitorioVia libera della Camera alle misure per prevenire fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell’estremismo violento di matrice jihadista, oltre che per favorire la deradicalizzazione e il recupero in termini di integrazione sociale, culturale e lavorativa dei soggetti coinvolti, cittadini italiani o stranieri residenti in Italia.

“Questa proposta di legge – ha detto Pia Locatelli intervenendo per dichiarazione di voto – prevede misure e programmi per prevenire fenomeni di adesione alla radicalizzazione ma vuole anche agire sul recupero in termini di integrazione sociale, culturale, lavorativa, di soggetti disponibili a interrompere un percorso di annichilimento”. “Il tutto – ha aggiunto – nel rispetto dei diritti, a cominciare dalla professione di fede, e delle libertà individuali e garantendo la sicurezza dei cittadini. Coniugare diritti e doveri in questo campo non è cosa facile, per questo serve il supporto di soggetti diversi a cominciare dalle famiglie, dalle scuole e dal web”.

Contro hanno votato Forza Italia, Lega e M5S, che hanno considerato inefficace il provvedimento. “Se non si interviene sulle moschee non serve a niente, siamo solo davanti ad una legge bandiera”, ha spiegato Francesco Paolo Sisto. Ma il Pd, con Andrea Manciulli, ha difeso il provvedimento che, ha spiegato, “consente di dare alle forze dell’ordine ed ai servizi di sicurezza la possibilità su un fenomeno rispetto al quale siamo disarmati”.  Ecco, in breve, il contenuto del provvedimento che ora passa al Senato.

IL CENTRO NAZIONALE SULLA RADICALIZZAZIONE (CRAD): è istituito presso il Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione del ministero dell’Interno: Avrà un ruolo di cabina di regia per gli interventi con un piano strategico nazionale, approvato dal Consiglio dei Ministri.

I CENTRI DI COORDINAMENTO REGIONALI SULLA RADICALIZZAZIONE (CCR): istituiti presso le Prefetture dei capoluoghi di regione. Devono presentare al CRAD una relazione sull’attuazione del Piano con cadenza annuale. Al prefetto del capoluogo di regione compete anche l’adozione di tutte le iniziative volte a coordinare le attività previste nell’ambito del piano di prevenzione con le esigenze di tutela della sicurezza della Repubblica.

IL COMITATO PARLAMENTARE: Nascerà anche un Comitato parlamentare per il monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice
jihadista. Composto da cinque deputati e cinque senatori, svolge un’attività di monitoraggio dei fenomeni dei fenomeni della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle
problematiche relative a donne e minori.

LA FORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE: previste attività dirette alle forze di polizia, alla magistratura, alla scuola ed all’università. A scuola ed Università, poi, è destinato un
l’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri. Son poi previste attività di comunicazione e informazione tramite i media tradizionali.

LE CARCERI: arriva un Piano nazionale per la rieducazione e la deradicalizzazione di detenuti e di internati: dovrà essere adottato sentito il Garante dei detenuti.

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