venerdì, 17 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Macron ci anticipa ancora e annuncia hotspot libici
Pubblicato il 27-07-2017


macron 2Dopo l’accordo che ha fatto storcere il naso all’Italia, Parigi prende ancora iniziativa sulla Libia. Il presidente Emmanuel Macron a margine di una visita al centro d’accoglienza per rifugiati di Orléans, ha annunciato: “Quest’estate la Francia creerà degli hotspot in Libia” per esaminare la candidature dei richiedenti asilo. L’idea è di istituire centri per richiedenti asilo “in modo da evitare che la gente si prenda dei rischi folli, quando non tutti hanno le caratteristiche per ottenere l’asilo”. I centri, ha aggiunto il presidente, saranno allestiti “in tempi brevissimi. La gente, andiamo noi a prenderla”. E ha proseguito annunciando: “Voglio inviare missioni dell’Ofpra (l’ufficio francese di protezione dei rifugiati e degli apolidi) negli hotspot italiani e sono pronto a inviarli in Libia”, evocando anche la possibilità di creare centri in Niger.
La decisione francese è stata subito commentata da Palazzo Chigi. “Sinceramente noi stiamo alla nostra agenda che ci impegna sul piano dell’accoglienza a cui non rinunciamo, che ci vede impegnati a discutere con le Ong una serie di regole e che ci vedrà nei prossimi giorni impegnati con un passo ulteriore di assistenza alle autorità libiche per il controllo del loro territorio”, ha affermato Paolo Gentiloni. Mentre dalla Farnesina arriva subito il commento stizzito di Angelino Alfano: “Non si può anche da parte della Francia andare avanti con battute improvvisate. I campi là vanno gestiti dalle organizzazioni internazionali come l’Unhcr. Non è una materia che si può affrontare con battute improvvisate”.
Ma l’iniziativa francese va oltre, tentando di superare anche l’Europa. “La Francia si muoverà con o senza l’Europa”, ha dichiarato Macron spiegando il suo piano: “Entro la fine dell’anno non voglio più vedere nessuno per le strade, o nei boschi. La prima battaglia: alloggiare tutti in modo degno”. “Vedo dappertutto degli alloggi di fortuna: non voglio più donne e bambini per le strade”, ha ribadito il presidente auspicando “sin dal primo minuto” l’avvio dell’iter amministrativo per ciascun migrante.
Ma la Commissione Ue preferisce per il momento non commentare le dichiarazioni di Macron sulla possibilità di creare centri per esaminare le richieste d’asilo dei migranti in Libia, poiché sono “troppo recenti” e preferisce prima approfondire meglio i “contorni della proposta”. Lo ha riferito Natasha Bertaud, portavoce per migrazione e affari interni. Mentre Antonio Tajani,  presidente del Parlamento europeo, ha commentato la scelta unilaterale di Parigi: “La sfida contro l’immigrazione illegale si risolve con scelte europee. L’Europa deve parlare con una voce sola, muoversi insieme. Iniziative unilaterali possono essere anche iniziative di buona volontà ma non sono utili alla soluzione del problema”.
Nel frattempo però l’iniziativa di Macron sull’accordo del cessate il fuoco va già a rotoli. Neanche 48 ore dopo la stretta di mano con il premier libico, il generale Haftar ha accusato al-Sarraj di non “avere alcuna autorità a Tripoli” e di essere un “fanfarone”, poiché “non controlla la città, se non a parole. Tripoli è la capitale di tutti i libici, e non appartiene a nessuno. Sarraj a Tripoli non ha alcuna autorità. È un ingegnere. Farebbe meglio a dire cose concrete e attinenti ai fatti e a lasciar perdere le fanfaronate”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento