lunedì, 17 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Mezzogiorno. Il governo pone la fiducia
Pubblicato il 31-07-2017


parlamento_cameraIl Governo pone la questione di fiducia nell’Aula della Camera sul decreto legge Mezzogiorno. Lo ha annunciato nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. La fiducia viene posta dal governo a Montecitorio al testo del decreto approvato al Senato dove il dl era già stato approvato con voto di fiducia. Il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti nella sua replica che ha chiuso la discussione generale sul provvedimento, ha definito il decreto legge Sud “un investimento sui giovani, sulle loro capacità, sulla loro voglia di prendere in mano il proprio destino, che è l’esatto contrario del reddito di cittadinanza”. De Vincenti ha peraltro precisato che “degli oltre 3,4 miliardi destinati al Sud, nessuno di questi capitali deriva da Fondi europei, ma sono tutti fondi nazionali”.

Guardando al complesso delle misure fin qui adottate dal Governo per lo sviluppo del Sud, de Vincenti ha quindi segnalato gli effetti positivi del cosiddetto credito d’imposta rafforzato. “Oggi siamo di fronte a istanze presentate da imprese private per utilizzare il credito d’imposta per 800 milioni, il che significa, dato l’effetto moltiplicatore del credito, l’effetto leva, di nuovi investimenti nel Mezzogiorno, per quasi due miliardi”, ha concluso.

La seconda parte dell’articolato del decreto, ha aggiunto De Vincenti “riguarda le Zone economiche speciali dove sosteniamo l’attrazione di grandi capitali, anche medi e piccoli, per le attività economiche, portiamo l’incentivo economico a un livello che consenta di attrarre anche importanti investimenti nei porti principali del Mezzogiorno, perché svolgano la funzione che loro spetta nel Mediterraneo”.

Il provvedimento introduce anche elementi di semplificazione, come l’estensione di un ‘nuovo strumento di governance condivisa, il contratto istituzionale di sviluppo” già utilizzato a Taranto. Guardando al complesso delle misure fin qui adottate dal Governo per lo sviluppo del Sud, il Ministro ha segnalato gli effetti positivi del cosiddetto credito d’imposta rafforzato. “Oggi – ha riferito – siamo di fronte a istanze presentate da imprese private per utilizzare il credito d’imposta per 800 milioni, il che significa, dato l’effetto moltiplicatore del credito, l’effetto leva, di nuovi investimenti nel Mezzogiorno, per quasi due miliardi”.

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