giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Migranti, quella Europa suicida
Pubblicato il 05-07-2017


Chi tocca i fili muore, il cartello riportava, tanto per chiarire ancor di piu’, il teschio e due ossa. Oggi il movimento politico che “solidarizza” con una umanità “migrante” rischia di essere cancellato. C’è una emergenza morale, culturale. Noi socialisti non possiamo derogare ai nostri valori che sono di “umanità”, non saremmo quello che siamo da oltre un secolo. Ma l’umanità è umana se trova soluzioni, non lamenti, non generica bontà. Solo pochi giorni fa sono venuti da noi 14.000 persone, in un giorno. Esiste un problema di dignità e di gestione di queste persone, e non è un problema solo italiano, ma anche italiano, è un problema di solidità della solidarietà tra europei. In troppi in Europa tengono ai conti, troppo pochi ai bisogni. Oggi l’Europa deve accogliere la sfida dell’umanità migrante, deve creare una rete di condivisione del problema, l’Italia da sola rischia il collasso, rischia anche il “blocco culturale”. L’opinione pubblica italiana era favorevole in maggioranza allo jus soli, oggi non è più così. Non possiamo non andare a capire, non possiamo non porci il “nodo culturale”, perchè la pressione dei migranti non schiaccia i primi della società, ma coinvolge gli ultimi. Non possiamo dare la stura a questa nuova barbarie della guerra tra ultimi, dobbiamo governare il fenomeno.

Come? Dobbiamo essere europei, non ospiti in Europa, e gli stati europei debbono pretendere la medesima dignità, dobbiamo affrontare insieme il problema dell’immigrazione e i paesi del nord non possono trincerarsi dietro i numeri della loro immigrazione storica, perchè quello che abbiamo davanti non è un flusso governato e razionale, ma è un esodo dal nord al sud del mondo. Se l’Europa non ci ascolta, mette la faccia sotto la sabbia, non fa che rimandare il dramma: miglia di ragazzi giovani, e vitali, tenteranno in tutti i modi, anche a rischio della vita, di arrivare dove debbono e quello che accade oggi sulle coste italiane accadrà lungo i confini interni dell’Europa, con piu’ rabbia. Oggi abbiamo tempo e risorse per governare il fenomeno, tra poco no. L’Europa si sta suicidando e dimostra di restare il nano politico che è. L’Italia deve alzare la voce, e l’Europa deve fare l’Europa o salta la coesione sociale di tutti.

Sonia Gradilone

 

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Commenti all'articolo
  1. Dai, mettiamola così: diamo la cittadinanza “ope legis” a tutti i migranti che sbarcano da noi. Così potranno andare dove vogliono, senza ostacoli. Con il passaporto italiano. chi li puà fermare? Neanche Macron “le grand”.

  2. In aumento gli attacchi contro gli stranieri. Secondo Michael O’Flaherty, direttore dell’agenzia Ue per i diritti fondamentali con sede a Vienna, “vediamo un aumento degli attacchi contro i migranti in tutta l’Unione europea. Li vediamo prendere forme diverse ed è un problema di tutti i Paesi”. “Sono preoccupato – afferma O’Flaherty – anche perché molti di questi attacchi non portano a indagini. Sappiamo per certo che spesso non vengono nemmeno segnalati. Vediamo solo la punta dell’iceberg” (La Stampa).

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