venerdì, 25 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Milano candidata per l’Agenzia europea per il farmaco
Pubblicato il 24-07-2017


ema gentiloniLa candidatura di Milano per ospitare la sede dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) è stata presentata oggi ufficialmente dal presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, intervenuto questa mattina a Palazzo Pirelli, sede del consiglio regionale lombardo. L’agenzia Ue per i medicinali è responsabile della valutazione scientifica per autorizzare l’ingresso in commercio di nuovi farmaci: una funzione rilevante sia sul piano politico che economico. A seguito dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, l’Ema lascerà la sua attuale sede a Londra e l’Ue dovrà decidere a quale città assegnare il nuovo quartier generale dell’Agenzia. In lizza ci sono una ventina di città, tra le quali Amsterdam, Bruxelles, Barcellona, Copenaghen, Dublino, Lille, Madrid e Stoccolma. “Milano e la Lombardia sono motori dell’industria farmaceutica italiana, competitiva anche a livello europeo: possiamo vincere la sfida per avere la sede dell’Ema”, ha dichiarato il premier Gentiloni, affiancato dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e dal professor Enzo Moavero Milanesi in qualità di consigliere del premier per la promozione della dislocazione a Milano dell’Ema.

Ricordando che l’Italia ha un’industria farmaceutica di primo livello in Europa, con 30 miliardi di euro di produzione di cui oltre il 70 per cento destinato all’export, Gentiloni ha enfatizzato che la Lombardia e Milano rappresentano un territorio “fortemente competitivo, capace di attrarre eccellenze, in termini di imprese e ricerca, oltre che attraverso l’organizzazione di grandi eventi come Expo Milano 2015”. Tra i punti di forza della candidatura milanese Gentiloni ha citato anche gli efficienti collegamenti di trasporto a livello locale, nazionale e internazionale di cui gode Milano, oltre alle strutture recettive e alla qualità della vita nel capoluogo milanese, pronta a “fare sinergia” con la città di Parma, sede dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare.

Grande determinazione è emersa dalle parole del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni che, nel suo intervento, ha affermato di volere “a tutti i costi la sede dell’Ema a Milano”, aggiungendo di essere pronto a valutare che “Palazzo Pirelli vada definitivamente all’Ema”. Secondo Maroni il grattacielo Pirelli, un edificio storico pubblico messo a disposizione dalla Regione Lombardia per il trasferimento dell’Agenzia Ue a Milano, permetterà all’Ema di non interrompere la sua operatività e si offre come sede prestigiosa. Maroni ha inoltre evidenziato che “in Lombardia sono presenti 13 università, che hanno 54 facoltà scientifiche, mille centri di ricerca e 9 cluster tecnologici”, un contesto dunque molto favorevole ad accogliere l’Agenzia europea per i medicinali.

Tra i punti di forza di Milano il sindaco Sala ha enfatizzato l’importanza di “Human Technopole” e del centro delle Scienze della Vita, precisando che “Milano ha tutte le carte in regola per vincere”. Il capoluogo lombardo è una città di caratura internazionale che sta vivendo una fase espansiva sotto molteplici punti di vista, ha detto ancora Sala, menzionando, fra l’altro, la presenza a Milano di 14 scuole internazionali, un sistema ospedaliero eccezionale e una rete di strutture alberghiere di primo livello. “Milano è anche al centro dell’Europa” e “conta su “2.500 voli verso città europee”, ha aggiunto Sala, citando anche collegamenti di trasporto efficienti che includono linee di Alta velocità”.

Tra i motivi per assegnare a Milano la sede dell’Ema, il professor Enzo Moavero Milanesi ha evidenziato l’ottimo lavoro che svolge l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), gli uffici di Palazzo Pirelli subito disponibili e la futura collaborazione tra l’Ema e l’agenzia per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma. L’ex ministro dei governi Letta e Monti, che oggi ha il ruolo di ambasciatore-commissario per portare l’Ema nel capoluogo lombardo, ha delineato, fra le altre cose, l’iter del dossier presentato oggi: l’Europa ha fissato per il 31 luglio la presentazione delle candidature per la nuova sede dell’Ema, mentre a settembre la Commissione europea pubblicherà le valutazioni che saranno alla base della discussione del Consiglio Affari generali di ottobre in Lussemburgo. I risultati dovrebbero essere noti a novembre.

Presente questa mattina a Palazzo Pirelli anche il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi, secondo il quale “Ema rappresenta una straordinaria opportunità non solo per Milano ma per l’intero paese, ed è per questo che deve tornare a essere una priorità nell’agenda del governo nei rapporti con Bruxelles”. “In queste settimane, molti paesi europei hanno esercitato pressioni su Francia e Germania per vedersi riconosciuta l’assegnazione. È necessario che l’Italia torni ora a giocare un ruolo primario degno della sua importanza. Non dimentichiamoci, infatti, che siamo la seconda manifattura europea”, ha aggiunto Bonomi, che nel pomeriggio ha accompagnato il premier Gentiloni in visita in tre aziende che rappresentano tre eccellenze della Brianza: la Vrv, azienda di Ornago che si occupa di progettazione e costruzione di apparecchi per l’industria petrolchimica e energetica, la Giorgetti, storica azienda di Meda attiva nell’arredo dal 1898 e la Caimi Brevetti di Nova milanese, una delle principali realtà produttive europee nel settore dell’arredamento.

La Lombardia si posiziona al secondo posto nell’Unione europea, dopo la Germania, per la produzione farmaceutica, con un trend in continua crescita e un export collegato che supera il 70 per cento della produzione. In Italia sono presenti quasi tutte le multinazionali della farmaceutica, con siti dedicati alla ricerca e alla produzione, e un tessuto di medie e piccole imprese concentrate prevalentemente nelle fasi di ricerca preclinica, in massima parte concentrato in Lombardia, che rappresenta oltre il 50 per cento dell’intero settore Life Sciences in Italia.

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